Stili di vita meno sani nei figli delle mamme lavoratrici

Questo perché, secondo una ricerca condotta da Catherine Law, dell’Institute of Child Health – pubblicata sul Journal of Epidemiology and Child Health lo scorso settembre -, una madre casalinga può controllare meglio i propri figli, riducendo così e il rischio che seguano comportamenti sbagliati. Inoltre, ci sono maggiori probabilità che questi svolgano un’adeguata attività fisica.

Tali conclusioni sono frutto di un’indagine che ha coinvolto circa 12.500 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Le mamme dei piccoli coinvolti nello studio sono state intervistate in merito alle ore di lavoro settimanali, il tipo di dieta seguita dai figli e il tempo dedicato all’attività fisica.

Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che i figli delle donne lavoratrici, non solo quelle full-time ma anche quelle part-time, tendono a eccedere con le bevande zuccherate, stanno davanti alla tv o al computer per più di due ore al giorno e, il più delle volte, vengono accompagnati alla scuola materna in macchina e non a piedi, un’abitudine che riduce ulteriormente l’attività fisica dei piccoli.

Uno studio precedente, condotto sempre sullo stesso gruppo di bambini all’età media di 3 anni, aveva evidenziato che i figli delle mamme lavoratrici presentavano un rischio maggiore di obesità.

I ricercatori ci tengono tuttavia a precisare che scopo di questo studio non è puntare il dito contro le mamme lavoratrici bensì l’acquisizione di una maggior consapevolezza riguardo determinati comportamenti da correggere.

Fonte: Universonline.it


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