Bebè a costo zero fa tappa a Induno Olona

Arrivare a Induno per me che non ci ero mai stata è stato come ritrovarsi in famiglia: avevo intervistato Marta per lavoro già diverse volte e lei è una persona così accogliente e solare che l’impressione era quella di conoscersi da sempre.

Ho anche avuto la possibilità di visitare la Casa Maternità, dove proprio quella notte era nato un bimbo! Che emozione… E tra le mamme di TraMama ho ‘scoperto’ una vicina di collegio dei tempi dell’università (quando si dice il caso!)

In biblioteca le mamme e i papà non erano moltissimi, ma il detto “pochi ma buoni” in questo caso è quanto mai azzeccato: partendo dalla presentazione di Bebè, c’è stata l’occasione di confrontarsi un po’ e sono emerse delle riflessioni davvero interessanti (ogni volta che presento Bebè a costo zero, torno a casa sentendo di aver imparato qualcosa!). Marta poi ha introdotto il libro spiegando la necessità di “fare spazio”, di eliminare qualcosa (vedi il superfluo), ma non per lasciare un vuoto, bensì per riempire questo vuoto di altro.

Sì, perché Bebè a costo zero non è una guida al risparmio (chi mai vorrebbe risparmiare proprio sui figli? Per loro sempre il meglio!), tanto per il gusto di privarsi di qualche accessorio alla moda, ma si propone di riflettere su quello di cui un bambino ha bisogno. Veramente bisogno. Si propone di richiamare l’attenzione su ‘altro’. Perché quando si scopre di attendere un bimbo la domanda non sia: “E ora cosa devo comprare?”, ma… “Cosa devo diventare?”

Un ringraziamento di cuore dunque a Marta, Valeria, Mamì e tutte le mamme e i papà che ho incontrato giovedì!

Per saperne di più sulle iniziative dell’Associazione TraMama, telefonare al numero 347/5284885 o scrivere un’email all’indirizzo tramama@gmail.com

Giorgia Cozza


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