Bisogna veramente aspettare tanto per togliere il pannolino?


L’età media per togliere il pannolino è aumentata nelle ultime generazioni e i motivi sono molteplici: innanzitutto sono arrivati i pannolini usa e getta super assorbenti, inoltre si tende a sconsigliare di togliere il pannolino precocemente per timore di stressare il piccolo, che rischierebbe di andare incontro ad inutili insuccessi.
In realtà non c’è alcuna dimostrazione che esistano effetti collaterali negativi associati ad uno svezzamento “precoce” da pannolino e non è indispensabile attendere i due-tre anni per iniziare a toglierlo. E’ essenziale invece osservare il comportamento e il grado di maturità del bambino per scegliere il momento giusto e le modalità.

La possibilità di iniziare a togliere il pannolino può essere offerta infatti anche quando il bambino non è pronto dal punto di vista cognitivo, linguistico e motorio, a partire anche dai 10-12 mesi. Il bambino potrebbe non essere pronto a stare 24 ore su 24 senza pannolino, ciò non toglie però che possiamo iniziare a farlo familiarizzare con questa idea, sfruttando la naturale collaborazione e desiderio di imitazione degli adulti.

Offrire il vasino o il water con il riduttore, non vuol dire necessariamente togliere totalmente il pannolino, ma semplicemente rendere il sedersi sul vasino un gesto quotidiano normale, che si inserisce con naturalezza nelle abitudini di tutti i giorni: ci si veste, si mangia, si dorme e a volte ci si siede sul vasino. Il tutto è facilitato se si mantiene uno schema regolare, una routine, come ad esempio sedersi sul vasino dopo il risveglio mattutino o pomeridiano, dopo i pasti, prima di uscire o quando si rientra in casa.

A questa età il bambino è molto recettivo e disponibile a intrattenersi sul vasino per esempio ascoltando una storia, cantando una canzoncina o leggendo un libro insieme. Durante il primo periodo magari non succederà niente, ma vedrete che i primi successi potranno essere accolti con i nostri complimenti e incoraggiamenti.

In questo modo il bambino riuscirà ad imparare a prestare attenzione a quei segnali del proprio corpo che precedono cacca e pipì. E nel momento in cui lo sfintere sarà pronto, il bambino sarà già abituato al vasino.

Si può iniziare a piccoli passi, valutando sia il carattere e le inclinazioni del bambino, quanto la disponibilità e il desiderio di collaborare dell’adulto. Se per esempio sia genitore che figlio sono molto occupati durante il giorno, si vedono poco e sentono come un peso stare sul vasino, meglio rimandare questo passo a tempi in cui entrambi saranno maggiormente portati verso questa novità.

Se invece si dispone di tempo, desiderio, propensione ad insegnare, ad accogliere con piacere i piccoli successi ed incoraggiare gli insuccessi, potete iniziare a proporre il vasino al bambino anche in tenera età, a patto che tutto il percorso venga vissuto da tutte le persone coinvolte come leggero, senza forzature e possibilmente con il divertimento di tutta la famiglia.

E’ un percorso graduale in cui i tempi e la volontà del bambino (e dei genitori) vanno osservati e rispettati.

Elena Dal Prà


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