Abuso di psicofarmaci nell’infanzia: fenomeno in crescita e fuori controllo

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel nostro Paese sono curati con psicofarmaci fra i 30mila ed i 60mila bambini, giudicati sofferenti di “disturbi del comportamento” – primo fra tutti la famigerata ADHD, sindrome da deficit di attenzione ed iperattività.

Come sottolinea il dossier, “non vi è alcuna certezza che sia una malattia vera e propria”. Secondo l’Agenzia Europea per i Medicinali, infatti, solo nel 30% dei casi diagnosticati si tratta realmente di ADHD.

“Il disagio comportamentale non è sempre una malattia – ha ribadito lo psichiatra Vincenzo Mastronardi, presidente dell’osservatorio sui Comportamenti e la Devianza dell’Università La Sapienza -, spesso i bambini hanno semplicemente un carattere poco estroverso o al contrario molto vivace. Nella maggior parte dei casi, basta offrire al minore un supporto pedagogico-educativo adeguato, sia da parte dei genitori e della famiglia, che del sistema scolastico”.

Pesantissimi i danni collaterali degli psicofarmaci, in gran parte non calibrati per l’uso pediatrico: problemi epatici, rischi cardiaci, manie (anche di tipo suicide e depressive), psicosi, allucinazioni.

Fonte: Info@Consumatori

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