Sicurezza del parto in casa


La ricerca mostra che “il parto a casa, se la gravidanza non è a rischio, è sicuro come in ospedale”.

Lo studio, condotto in Olanda proprio perché tra i Paesi europei dove i parti in casa vanno per la maggiore, non ha riscontrato differenze nei tassi di mortalità di madri e neonati nelle gravidanze portate a termine fra le mura domestiche o in ospedale.

Ad accendere la curiosità dei ricercatori guidati da Simone Buitendijk del Tno Institute for Applied Scientific Research, il fatto che in Olanda si registrino tra i più alti tassi di morte alla nascita o durante il parto. Poiché in questo Paese un terzo delle nascite avviene in casa, alla vecchia maniera, c’era il timore che questo fosse un ulteriore fattore di rischio.

L’indagine si è svolta su un campione di donne senza complicazioni in gravidanza: non avevano precedentemente partorito col cesareo, il bambino si trovava nella posizione ottimale e non aveva difetti congeniti.

Quasi un terzo delle donne che avevano iniziato il travaglio a casa ha dovuto essere comunque trasferito in ospedale per l’insorgenza di complicazioni, per esempio un battito cardiaco fetale anomalo o la necessità di antidolorifici più efficaci. Ma anche i questi casi, il rischio corso da madre e figlio non è risultato maggiore che se la madre fosse stata fin dall’inizio in ospedale.

Elisabetta Malvagna

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