In gravidanza il cervello non perde colpi

La memoria rimane sostanzialmente la stessa, affermano i ricercatori australiani guidati dalla dott.ssa Helen Christensen: “Parte del problema è che i manuali sulla gravidanza dicono alle donne che possono andare incontro a problemi di memoria e di concentrazione, così le donne e i loro partner sono pronti ad attribuire i vuoti di memoria a un sintomo fisico della gravidanza. Le donne incinte probabilmente spostano la loro attenzione dalle questioni di lavoro alla nascita del bambino, mentre le neomamme si concentrano solo sul nascituro”.

Piccole distrazioni o vuoti di memoria sarebbero quindi dovuti a un cambiamento di tipo adattivo; il cervello della donna incinta riconosce la peculiarità della nuova situazione e agisce di conseguenza.

Per arrivare alle loro conclusioni, gli scienziati hanno coinvolto in un esperimento circa 1.300 donne fra i 20 e i 24 anni, sottoponendole a una serie di test sulla memoria. Per circa quattro anni, le donne hanno risposto ai test a intervalli regolari. Alcune di loro erano incinte, altre avevano già partorito.

Dai test non è risultata alcuna differenza fra i due gruppi.

Fonte: Italiasalute.it

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