L’Istituto Superiore della Sanità a sostegno del parto naturale


Linee guida che si esplicano in due opuscoli, uno per le gestanti e l’altro per i sanitari, in cui si incoraggia il parto vaginale rispetto al cesareo, e (per affrontare il dolore) l’analgesia non farmacologica in alternativa all’epidurale.

Quest’ultima non compare nell’opuscolo per le gestanti, mentre in quello rivolto ai sanitari si legge: “qualora il motivo della richiesta di taglio cesareo da parte della donna sia riconducibile primariamente alla paura del parto, si raccomanda di offrire, gia’ durante la gravidanza, interventi informativi e di supporto standardizzati e validati (come l’assistenza one-to-one e l’offerta di parto-analgesia anche non farmacologica), in grado di rassicurare la gestante e sostenerla nel processo decisionale”.

Fonte: Info@Consumatori


Potrebbero interessarti anche