Ogni minuto una mamma muore di parto


Non basta: 350 milioni di coppie non hanno accesso a strumenti contraccettivi e 14 milioni di adolescenti diventano genitori tra i 15 e i 19 anni.

Sono un bollettino di guerra i dati presentati a Roma, presso la sede dell’Enciclopedia italiana, da ActionAid, Aidos e Cestas, che hanno curato il rapporto 2010 ‘La salute materna dai finanziamenti al campo. Le politiche che fanno la differenza’.

L’iniziativa e’ stata realizzata nell’ambito della campagna ‘True Development Through Healt’ co-finanziata dall’Unione europea. Numeri a parte, il dato piu’ allarmante riguarda il fatto che, nonostante che i finanziamenti internazionali a favore dello sviluppo siano aumentati, il tasso di mortalita’ e malattia legato alla riproduzione e’ rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi 15 anni.

Il problema del mancato avanzamento sarebbe riconducibile a una distribuzione iniqua dei finanziamenti: circa il 75% dei fondi (ma in alcuni Paesi come Uganda e Tanzania si parla di 90-95%) sono destinati al controllo e cura di malattie a trasmissione sessuale come l’Aids, il tutto a scapito dei finanziamenti per servizi di base per la salute riproduttiva, servizi di pianificazione familiare e ricerca.

Basti pensare che, nel decennio 1997-2007, i fondi per l’Aids sono passati da 294 milioni di dollari a oltre 6 miliardi, mentre quelli per le attivita’ di pianificazione familiare sono addirittura scesi, passando da 663a 438 milioni.

Il rapporto ha preso in esame i casi di Uganda, Tanzania e Nepal. A parte alcune differenze, i problemi di fondo rimangono gli stessi: strutture sanitarie inadeguate, mancanza di personale specializzato, scarso accesso a informazioni e contraccettivi. Vi e’ poi, come ha evidenziato lagiornalista Sylvie Coyaud, un problema culturale: ”le donne – ha detto – in molte parti del mondo non hanno diritti, neanche quello di disporre del proprio corpo. Il tema insomma non interessa”.

Eppure, hanno concluso i curatori del rapporto, le soluzioni non sarebbero costose: basterebbe gestire meglio i finanziamenti, formare personale e offrire informazioni.

Fonte: Cybermed.it


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