Presto piano contro l’inquinamento

Sono i temi che affronta la Quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute, organizzata dalla Regione europea dell’Orga­nizzazione mondiale della sanità (Oms) in collaborazione con i ministeri della Salute e dell’Ambiente e con il supporto del Comune di Parma (città ecocompatibile, ha rivendicato il sindaco Piero Vignali).

Obiettivo è fare una verifica degli obiettivi individuati nella Quarta conferenza (nel 2004 a Budapest) e proporre nuovi percorsi per sviluppare politiche sanitarie dei prossimi anni, ha osservato Zsuzsan na Jakab, direttore di Oms Europa.

Acqua e igiene ina­deguate, scarsa qualità dell’aria, infortuni e attività fisica, sostanze chimiche nocive, sono i quattro argomenti che l’Oms-Europa ha monitorato indicando progressi e criticità negli Stati della Regione, che comprende 53 nazioni: oltre ai 27 Paesi della Ue, ci sono altri 26 Stati, fra cui Russia, Paesi dell’ex Urss, Israele e Turchia; per un totale di 890 mi lioni di abitanti.

L’Oms stima che il 24% del le malattie e il 23% delle morti nel mondo siano attribuibili a fattori ambientali, ha ricordato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, così come più del 33% delle malattie nei bambini sotto i 5 anni. E – per sottolineare un altro fattore di mortalità prevenibile – ha citato il dato che nei tre giorni della Conferenza 345 bambini in Europa moriranno a causa di un incidente, mentre in Italia in un anno sono 4500 le persone vittime di incidenti domestici e 130mila i ricoveri ospedalieri.

Il piano antismog, ha annunciato il mi­nistro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, è in dirittura d’arrivo e prevederà misure contro l’inquinamento dei mezzi pesanti e del riscaldamento domestico: «Un ventaglio di misure che si concentrerà soprattutto nei settori maggiormente responsabili delle immissioni di Pm10».

E se il nostro Pae se può vantare qualche primato positivo (come la legge contro il fumo passivo), molto resta ancora da fare, anche per l’inquinamento degli ambienti chiusi, come le aule scolastiche. Lo dimostra un’indagine svolta in 13 scuole medie italiane di sei regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Sicilia): polveri sottili (Pm10 ma anche gesso) e formaldeide (gas emesso dagli arredi interni) si trovano in misura fino a sei volte maggiore nelle aule rispetto all’ambiente esterno.

Tra le criticità rilevate dal l’Oms- Europa non poteva mancare l’obesità infantile, che varia dal 3 al 30% a seconda dei Paesi: in Italia in sovrappeso o obesi sono il 25% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. A questo proposito il ministro Fazio ha dichiarato di essere intenzionato a valutare i progetti sperimentali avviati in Emilia Romagna, tesi a inserire la prescrizione di attività fisica nei Livelli essenziali di assistenza, secondo una gradualità di intervento dal medico di famiglia allo specialista di medicina sportiva e alla riabilitazione: «Quello che sembra una spesa potrebbe tradursi in un risparmio per una minore inci denza di malattie e ospedalizzazioni».

Caldaie e mezzi pesanti i maggiori responsabili delle emissioni di Pm10 L’Oms: un quarto delle malattie e dei decessi è dovuto a fattori ambientali.

Fonte: Info@Consumatori

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