Yummy Mummies modello pericoloso: contribuiscono al diffondersi di anoressia e bulimia

L’allarme lanciato qualche giorno fa sulla piaga dei disturbi alimentari riportava che sono tre milioni gli italiani a soffrirne e a 14 anni ci sono già i primi segni di anoressia.

A contribuire al diffondersi di questa epidemia pare ci siano le star di Hollywood che, involontariamente, fanno da modello ispiratore per milioni di donne in tutto il mondo. Non solo ragazzine, ma anche trentenni e quarantenni.

Secondo gli esperti sono in costante aumento i casi di disturbi alimentari tra le donne di età compresa tra i 30 e i 40 anni, facendo di fatto diventare anoressia e bulimia non più appannaggio delle adolescenti.

Sono così tante le donne che vogliono diventare delle “yummy mummies” (ovvero mamme alla moda) come Angelina Jolie, Victoria Beckham e altre.

La Fondazione Butterfly Julie Parker – un’organizzazione no-profit che promuove la cultura e la politica di prevenzione dei disordini alimentari – ha commentato che il voler inseguire il mito della mamma yummy potrebbe essere collegato all’insorgenza o al ripetersi di un disordine alimentare.

«Quando certe riviste scelgono di non presentare le donne in modo “reale”, soprattutto quando si tratti di mostrare come il loro corpo appare durante e dopo la gravidanza, s’inviano messaggi falsi e pericolosi», ha commentato un responsabile della Fondazione Butterfly.

«C’è stato un fortissimo aumento del numero di donne di 30 e 40 anni che si sono messe in contatto con noi per richiedere assistenza. Ogni volta che il corpo di una persona vive significative esperienze di cambiamento fisico, come ad esempio una gravidanza o la menopausa, aumenta il potenziale di sperimentare l’immagine corporea, l’autostima e le preoccupazioni correlate al peso», ha poi aggiunto il responsabile della Fondazione.

Una donna che ha raccontato la sua esperienza con la bulimia ha commentato che diventa difficile pensare che si ha bisogno di mantenere un certo tenore di grasso corporeo per la propria salute e quella del bambino quando, per esempio, si allatta. Diventa difficile proprio perché si è bombardati da messaggi fuorvianti che ti fanno credere che per essere una mamma di oggi bisogna seguire certi modelli di donne presentate come “normali” sulle riviste, specie se poi si tratta di personaggi famosi.

Fonte: La Stampa.it

Potrebbe interessarti anche