Michel Odent: il bebè è un mammifero

Michel Odent ha diretto per molti anni il reparto Maternità dell’ospedale di Pithiviers rendendolo un luogo di sperimentazione di modalità alternative di assistenza al parto.

Attualmente vive a Londra dove ha fondato il “Primal Health Researche Centre “, un istituto specializzato nello studio degli effetti a lungo termine sulla salute delle modalità del parto, dei primi istanti di vita del neonato e della sua interazione con la madre. Oggi, alla sua attività di medico e ricercatore, unisce quella di scrittore e conferenziere.

Ecco un brano tratto da una delle sue opere più famose, “Il bebè è un mammifero“:

“I bambini dell’era del colostro saranno diversi da quelli di cui ci parlano oggi gli studiosi. ….La rivoluzione del colostro rimetterà in discussione molti luoghi comuni sul neonato.

Per esempio si considera tuttora normale che il neonato perda peso nei primi due o tre giorni e che torni al peso della nascita verso gli otto giorni. E’ quello che si chiama “calo fisiologico”.

La nascita in casa mi ha permesso di osservare un’altra specie di bambini: all’età di tre ore ne hanno già passate due succhiando vigorosamente; bambini che mantengono un contatto di pelle con la loro mamma, giorno e notte, in un ambiente familiare.

Fra di loro, uno su tre non presenta calo fisiologico e il peso iniziale è abbondantemente superato all’età di una settimana. Questi neonati ci insegnano che la perdita di peso non è obbligatoria. Forse non è nemmeno fisiologica, anche se probabilmente è avvenuta nella maggior parte delle culture umane.”

Elena Balsamo

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