Vietato allattare? No grazie!

“In effetti – precisa Pino Staffa, Presidente di BabyConsumers – capita spesso di apprendere dai giornali di mamme cacciate (più o meno garbatamente) da musei, bar, negozi, spiagge ed altri luoghi perchè intente a nutrire al seno i propri bambini.

Riteniamo assolutamente inaccettabili simili atteggiamenti: nel nostro paese siamo ancora all’anno zero in fatto di sostegno alle madri e l’accaduto lo dimostra ampiamente. Le mamme dovrebbero essere messe in condizione di poter scegliere dove e come prendersi cura del proprio figlio, con strutture e possibilità che non mirino a isolarle, ma a rendere più semplice il loro compito”.

L’ultimo episodio in ordine di tempo? Quello accaduto alla Pinacoteca di Brera che – secondo alcuni importanti quotidiani – avrebbe invitato alcune mamme a non allattare al seno i propri bambini in occasione di una video installazione che accostava donne di nazionalità e religione diverse intente appunto ad allattare ad opere con Madonne che allattano di fine 1400 e inizio 1500.

Su invito di BabyConsumers, alcuni membri del gruppo hanno inviato una e-mail al Direttore della Pinacoteca di Brera per esprimere il proprio dissenso in merito all’episodio. La risposta non si è fatta attenderere: il museo ha infatti prontamente risposto alle mamme e ai papà, fornendo loro la propria versione dei fatti.

L’associazione ricorda che la stessa OMS (Organizzazione mondiale della sanità) raccomanda l’allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari.

Suggerisce inoltre di proseguire l’allattamento fino ai due anni e oltre, se il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera.

Nei 10 passi OMS-Unicef per l’allattamento al seno – documento redatto nel 1992 per indirizzare gli ospedali verso un concreto sostegno dell’allattamento al seno – si incoraggia inoltre l’allattamento al seno “a richiesta”, ovvero tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento.

“Queste regole – conclude Pino Staffa – costituiscono un vero e proprio diritto delle mamme e dei loro bambini: per questa ragione dovrebbero essere estese anche ad altre strutture, compresi i musei e i locali pubblici in genere”.

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Linda Grilli

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