Allarme allattamento: le mamme veneziane sempre più rinunciano all’allattamento al seno


Così risulta dalle statistiche dell’ iniziativa “Cuore di mamma corpo di donna”, che ha recentemente lanciato una campagna per sensibilizzare le donne sull’ allattamento al seno e su come ritrovare la perfetta forma fisica una volta che il bebè è svezzato.

Le cause sono diverse, dalla necessità di riprendere subito il lavoro, la carenza di latte, una forte fiducia per i prodotti sostitutivi del latte, ma anche timore per gli effetti estetici che l’allattamento al seno può avere.

I numeri più recenti si riferiscono al 2008 e sono stati raccolti tramite indagine telefonica tra le mamme che hanno partorito nei punti nascita principali di Mestre (Villa Salus e Ospedale Civile dell’Angelo): al momento della dimissione dopo il parto il 91% delle neo-mamme allattava esclusivamente al seno; a un mese dal parto la percentuale è del 57% e dopo 5 mesi scende al 34%.

I dati possono essere confrontati, con tutti i distinguo del caso, con quelli registrati nel 1993 all’ospedale Villa Salus di Venezia, una struttura dove l’attenzione per l’allattamento al seno è sempre stata alta. In questo caso si parte da un 94% delle neo mamme dimessa dall’ospedale con allattamento esclusivo al seno; dopo un mese, la percentuale di chi continuava a praticarlo era del 78%, mentre dopo 4 mesi calava al 50%.

Tra le neo mamme si riscontra minore attenzione per l’allattamento al seno rispetto a qualche anno fa e questo nonostante il fatto che l’importanza dell’alimentazione naturale per la salute del bambino e della mamma continui a essere evidenziata in numerose ricerche.

Nonostante che nella struttura ospedaliera si sostenga l’allattamento e che, negli ultimi anni, siano state introdotte le norme suggerite dall’Oms per favorirlo: attaccare il bimbo al seno entro mezz’ora dalla nascita, rooming in totale, niente ciucci o aggiunte. Infermiere e dottori sono inoltre a disposizioni della neo mamma durante la degenza.

Forse si potrebbero coinvolgere maggiormente le future mamme fin dai mesi precedenti al parto, sensibilizzandole al problema dell’ allattamento al seno in modo da incoraggiarle a proseguire anche nei mesi successivi, dando così un incentivo forte per superare le difficoltà che potrebbero insorgere.

Alessandro Casadei, che collabora anche con l’ospedale Villa Salus afferma che le neo mamme devono coniugare due necessità di ordine pratico ed estetico. Da una parte c’è spesso l’esigenza di ritornare all’attività lavorativa dopo qualche mese dal parto e con il latte artificiale si riescono a conciliare i nuovi orari e magari anche a organizzare i pasti notturni a turno con il marito; dall’altra c’è il timore di dire addio per sempre al proprio décolleté e di trovarsi dopo l’allattamento con il seno svuotato, privo di tono e con le smagliature.

L’80% delle pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico per un intervento al seno sono mamme che hanno allattato e che vogliono tornare a piacersi. Di solito hanno figli di almeno tre anni e un situazione sentimentale stabile: quando il bambino è più autonomo, tornano a guardarsi allo specchio e decidono di intervenire per migliorare loro stesse.

Cuore di mamma corpo di donna è un progetto a sostegno di allattamento e maternità promosso da QMed. Scopo dell’iniziativa è aiutare le neo mamme a trovare il giusto equilibrio tra madre “moderna” e “tradizionale”, riuscendo a far convivere il nuovo ruolo con la propria femminilità.

Fonte: mondobenessereblog.com

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