Consumo critico: a Natale si può se guardi con gli occhi dei bambini!

E siamo di nuovo qui, nell’atmosfera un po’ magica del Natale che quando si hanno dei bambini acquista una dimensione tutta speciale. Gli addobbi, le statuine del presepe, le luci… Tutto è magico quando si guarda con gli occhi di un bambino.

E grazie ai nostri bimbi, abbiamo il privilegio di recuperare le emozioni che sono state anche nostre, tanto tempo fa, quando un pacchetto colorato sotto l’albero, la tavola apparecchiata con più cura del solito, il cenone con i parenti riempivano di entusiasmo il nostro cuore di bimbi.

Natale è un buon momento per concentrarsi sulle emozioni, sugli affetti, sulle persone. È un buon momento per vedere con maggior chiarezza cos’è che ci rende felici, che ci regala ricordi speciali.

Può sembrare retorica e invece non è. Perché la magia delle festività è lì a testimoniarlo anno dopo anno. La bellezza del Natale è fatta di cose semplici, di stare insieme, di auguri e speranze condivise.

I bambini ci insegnano (o ci fanno ricordare? poiché un tempo già sapevamo…) che non sono gli oggetti a renderci felici, ma gli affetti.

Lo sappiamo, in fondo. Eppure è strano, tendiamo a dimenticarlo e a credere a quanti ci dicono il contrario, proprio mentre aspettiamo un figlio e ci prepariamo ad accoglierlo. E qui torniamo al nostro Bebè a costo zero.

Un bebè a costo zero che non ci propone di risparmiare sui nostri figli (ci mancherebbe altro!), ma ci ricorda come la risposta ai loro bisogni nella maggior parte dei casi, non abbia il cartellino del prezzo.

Nel corso del 2010 l’Osservatorio di Federconsumatori ha diffuso i dati relativi ai “costi” di un bebè: la spesa minima che i genitori si trovano a sostenere nel primo anno di vita del bambino ammonta a 5800 euro. Quella massima, sfiora i 13mila.

Soldi spesi in gadget e accessori. Sempre più moderni e tecnologici. Gadget che, promettendo comodità, anziché facilitare la vita della neomamma, troppo spesso, alimentano le sue insicurezze, facendole credere di dover cercare all’esterno le risposte.

Risposte che invece sono già lì, dentro di lei, a portata di mano. A volte serve solo un po’ di fiducia in più. In se stesse e nel proprio bambino.

Solo qualche esempio, assolutamente a caso, tra le novità del 2010. Penso all’i-Phone che interpreta il pianto del bebè. Non dubito che qualche famiglia lo abbia giudicato utile e – lo sottolineo – quando si parla di un gadget si parla dell’oggetto, MAI del singolo genitore che ne ha fatto uso.

Ma fatico a togliermi dalla mente che una mamma risparmi tempo e guadagni in autostima prendendo in braccio il suo cucciolo che piange e osservando LUI, le espressioni del suo visetto, i suoi movimenti, la postura, anzichè il disegnino che compare su uno schermo.

È del 2010 anche la tutina che cambia colore quando il bimbo ha la febbre. Niente da dire per carità. Ma anche qui, mi ostino a credere che le mamme sentano quando il loro bambino ‘scotta’, vedano quando ha gli occhi lucidi o le guance arrossate e capiscano che ‘qualcosa non va’, perchè è più stanco/inquieto/piangente rispetto a com’è di solito.

Non so. Mi pare che alcuni gadget rischino di svilire le potenzialità delle mamme.

E invece le mamme sanno. E possono. E non hanno bisogni di mille gadget, perchè hanno dentro di loro le risposte necessarie.

A questo proposito, mi permetto di segnalarvi anche un libro, fresco di stampa, scritto da un’amica carissima, Alessandra Bortolotti, E se poi prende il vizio?. Un testo dalla parte delle mamme e dei bambini che incoraggia a seguire il cuore e ‘smaschera’ luoghi comuni e pregiudizi relativi ai cosiddetti vizi.

Il 2010 è stato anche l’anno della seconda ristampa di Bebè a costo zero. E per questo vi ringrazio. Ringrazio di cuore ogni persona che ha dedicato del tempo a queste pagine. Ringrazio di cuore chi ne ha parlato con altri genitori, chi lo ha recensito o commentato, chi lo ha preso in prestito in una biblioteca e chi lo ha acquistato. Grazie!

E chiudo con un annuncio super importante… Per il 2011 c’è una novità molto bella! È in programma una seconda edizione riveduta e aggiornata di Bebè a costo zero.

Ciò significa che ci sarà spazio per nuove informazioni e soprattutto per nuove testimonianze di mamme e papà!

È bello pensare che nuove voci potranno aggiungersi a quelle che già avete letto nella prima edizione. Altre mamme, speriamo altri papà, altri ‘pezzetti’ di vita ed esperienze utili per tutti.

Ma di questo riparleremo sicuramente nei prossimi mesi.

Intanto… un grande, grandissimo augurio per un Natale di gioia con i vostri bambini e tutte le persone che amate!

Auguri!

Giorgia Cozza

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