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La famiglia, dov’è?


Noi genitori cerchiamo di mettercela tutta nel processo difficile di educare ed instradare i nostri ragazzi verso una vita dove i sani principi di laboriosità, di verità e di rispetto delle idee altrui possano prevalere in loro.

Quante notti abbiamo passato in bianco nel riflettere sui nostri comportamenti, sui modi in cui abbiamo cercato di insegnare loro la retta via. Quante volte ci siamo fatti scrupolo di aver o non aver posto in essere questo o quel comportamento che avrebbe certamente migliorato il percorso educativo.

Una fatica ed uno sforzo educativo immane che unitamente al percorso scolastico dovrebbe partecipare e contribuire a plasmare la qualità delle future generazioni. Il mondo sembra esser andato avanti sempre così. I genitori e la scuola educano, le istituzioni partecipano (o meglio partecipavano) alla realizzazione di programmi ed infrastrutture atte al miglioramento formativo ed educativo delle giovani generazioni.

Oggi io ho l’impressione che noi genitori siamo stati traditi proprio dalle istituzioni, dalla politica in generale, che della menzogna, dell’arroganza, del vilipendio e della scurrilità ne ha fatto la sua peculiare caratteristica.

Si denuncia il degrado e lo sgretolamento dell’istituto fondante del nostro stato, cioè la famiglia e poi si legifera proprio nel senso contrario. Politici portavoce dei principi di etica, di famiglia, di rispetto delle regole che poi sono i primi ad andare in giro con le “compagne” a partecipare a feste, festini, ed trastulli di vario tipo.

Personaggi che poi si arrogano la pretesa di voler parlare ai nostri giovani, di insegnare loro il futuro. Ma di quale futuro parlano? Quello fatto di clientelismo, opportunismo, di becero mercimonio del proprio corpo, dove la capacità personale, l’istruzione, la professionalità sono solo degli optional non richiesti, anzi meglio se non ci siano?

E’ proprio per questo che sono arrabbiato, non con la classe politica che definirla inetta, inadeguata è quasi come farle un complimento. Sono arrabbiato con tutti coloro che sono genitori, che subiscono supinamente questo scellerato degrado della qualità sociale del nostro sistema.

Sono deluso proprio da loro e con loro sono arrabbiato, che nonostante che continuino il loro impegno educativo con rigorosità e abnegazione nel dare la corretta impostazione educativa ai propri figli, consentono che la propria classe politica dia ai loro ragazzi quegli insegnamenti deleteri e disfattivi per costruire una società migliore fatta di sacrificio, competenze, professionalità rispetto e sobrietà!

E’ inconcepibile come associazioni con lo scopo di tutelare la Famiglia, organizzazioni laiche e religiose possano permettere impunemente che ogni giorno gli esempi comportamentali che ci derivano da questa politica siano sempre più diseducativi.

Anche la stessa Chiesa pare abbia perso il suo peso o forse peggio ancora la sua credibilità avendo voluto percorrere più le strade della politica che quelle di Dio. Ma tu genitore non puoi né devi permettere che tutto ciò continui, perché poi come al solito sulla graticola delle responsabilità ci finisci tu con la tua famiglia.

Sarai additato quale genitore che non è più capace di educare e seguire i propri figli, e saranno proprio quei politici ad accusarti e tirarti in ballo. Che importa se oggi per poter ottenere un posto di lavoro devi essere ammanicato con qualcuno che conta, o eventualmente ritenere che il futuro sia la mercificazione del proprio corpo, cervello escluso, ovviamente.

L’importante è che l’istituto del clientelismo e della corruzioni si rafforzi e si estenda in tutto il tessuto sociale del Paese diventando così un costume e non una tragedia da combattere.

La constatazione di fondo che ne scaturisce è che oggi questa società è spaventosamente diseducativa, riuscendo intelligentemente (dove l’intelletto – qualora esista – viene utilizzato più per subdoli e nefasti fini) a far perdere l’orientamento, la famiglia in effetti non sa più dove sbattere, non riesce più a identificare i veri valori, dovendo poi fare i conti della spesa sempre più difficile.

E in un contesto dove tutto sta andando a rotoli, dove milioni di famiglie veramente hanno problemi ad arrivare a fine mese, dove la disoccupazione giovanile è spaventosa, dove tutto il sistema Italia pare stia scivolando verso livelli di povertà economica e quel che è peggio anche sociale.

C’è chi invece, bontà sua, è felice della propria vita. Non so quanto noi genitori siamo felici per lui. Una cosa è certa, siamo delusi.

Fonte: Agoravox.it

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