Basta tacere i rischi dei vaccini sui bambini!

In queste ultime settimane sono molti gli adulti e i bambini costretti a letto per l’influenza. Alcuni di essi, a inizio stagione, si sono sottoposti alla vaccinazione antifluenzale.

Si ripropone, come ogni anno, la questione dell’utilità del vaccino stagionale, sottolineata e garantinta dalla massiccia informazione mediatica all’inizio dell’autunno. Anche quest’anno si è tornati a parlare di virus H1N1 e di potenziali vittime dell’influenza.

Ma se da un lato le vittime paventate a ogni ondata influenzale non corrispondono mai ai dati reali registrati, dall’altro nessuna campagna informativa fa riferimento a un dato essenziale: i possibili rischi legati ai vaccini per i bambini. Una corretta informazione non dovrebbe esulare dal fornire tutti i dati necessari a una scelta consapevole, specie quando si tratta di decidere di sottoporre al vaccino antifluenzale i nostri bambini.

In questo caso la posizione assunta dagli organi informativi (ossia la negazione dei rischi per i nostri figli) diventa una posizione colpevole e in malafede. Nel tam tam mediatico all’inizio di ogni stagione influenzale si tace sempre su alcuni punti innegabili:

– l’organismo dei più piccoli ha tutti gli strumenti per difendersi dall’attacco virale e per superare l’infezione, che di norma ha esito benigno;

– dalle analisi effettuate dalla Cochrane (organo di controllo super partes dei dati relativi alle ricerche scientifiche effettuate in tutto il mondo) risulta chiaramente l’inefficiacia del vaccino antinfluenzale nella popolazione al di sotto dei 2 anni.

Ma soprattutto si tace sugli eventi avversi – provati da più ricerche accertate nel corso degli ultimi anni: sindrome di Guillaine-Barrè, nevrassite, nevrite ottica, ORS (sindrome oculo-respiratoria), caduta dei capelli.

Tacere questi fatti fondamentali significa ingannare consapevolmente chi, in buona fede, crede di tutelare la salute di chi ama.

Per approfondire l’argomento, vai all’articolo originale.

Potrebbe interessarti anche