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VIDEO – No al metodo Estivill in due video

sonno bambiniVisto l’enorme clamore che ha suscitato il mio precedente articolo su questo argomento vorrei condividere con voi due video presenti su youtube circa l’applicazione del “metodo Estivill” su un bambino spagnolo di pochi anni.

In entrambi i video è presente Estivill in persona. Si tratta del signore che dà le spalle al padre che tiene in braccio il bambino e indossa la giacca chiara.

Questo è il metodo così come l’autore desidera che venga applicato, non c’è verso di fraintendere o di interpretare.

Nel secondo video è presente una formatrice del metodo che fa le veci dell’autore.

I video non sono in italiano ma in spagnolo e inglese. Raccomando a chi cliccherà sul video per guardarlo di abbassare l’audio se nei dintorni ci sono bambini e di non guardarlo con loro.

Ci vuole un po’ di coraggio per guardarli ad alcune persone risulta molto spiacevole. All’inizio del primo video c’è una pubblicità del canale spagnolo che lo ha trasmesso.

Notate come in entrambi i video si cerca di combattere gli istinti dei genitori e come questi vengono squalificati se il “bambino non sa dormire da solo” o lodati se “hanno fatto il meglio per i loro figli” se hanno applicato il metodo.

Inoltre, nulla ci è dato sapere sulle conseguenze di questo video. Non sappiamo cosa è successo giorni, mesi dopo. Non sappiamo se il bambino si è svegliato ancora durante quella notte o le seguenti e se questo stress si è protratto altre volte.

Ricordo a tutti che uno stress del genere a livello ormonale significa un sicuro innalzamento della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. E’ stato provato che alti livelli di cortisolo nell’infanzia corrispondono a una minore capacità da adulti di gestire lo stress (1).

Questo secondo mio articolo sul “metodo Estivill” ha il solo scopo di mettere sotto gli occhi di tutti come l’autore desidera che sia applicato il suo metodo.

A voi l’interpretazione e i commenti.

Dott.ssa Alessandra Bortolotti

1. S. Gerhardt, Perchè si devono amare I bambini, Cortina, 2006.

Commenti (40)

    • Valentina

    • 10 anni fa

    Mi sembra totalmente innaturale. ho letto il libro e non ho condiviso quasi niente ma vederlo applicato, specie il secondo video, la ritengo solo una violenza gratuita su un bambino. Non riuscirei a farlo con nessun bambino, tanto meno con i miei. Vergognoso, mi chiedo come verranno fuori questi bambini che subiscono questo metodo.

    • Fulvia

    • 10 anni fa

    Mi viene una rabbia quando sento le persone che consigliano questo “libro”!!! Possibile che i genitori non si pongano il dubbio di verificare altre fonti??? Ovviamente me lo hanno regalato ma più lo leggevo più mi arrabbiavo, basterebbe considerare che un volume così stiminzito, senza bibliografia, senza riferimenti scientifici per far venire qualche dubbio. Come se poi i bambini fossero omologati, tutti uguali, nessuno si mette mai nei loro panni pensando che sono INDIVIDUI, persone uniche??? Mah????

    • Cee

    • 10 anni fa

    Evito di cliccare, è improduttivo prendersela per colpa della stupidità altrui. Resto convinta che sia pura violenza sui bambini e mi domando perchè avere figli se poi si pretende che siano inquadrati in tante piccole scatole fin dal primo momento. Mah.

    Sono curiosa di vedere se c’è ancora qualcuno che difende questo ‘metodo’.

    • Viviana

    • 10 anni fa

    Chissà mai se qualcuno si inventerà di insegnare, un giorno, anche a noi adulti COMESI FA A DORMIRE, dal momento che mi risulta che alcuni dormono anche sotto un treno ed ad altri dà fastidio anche solo una mosca che vola??? NON SIAMO TUTTI UGUALI!!!! La volete capire?
    Grazie Alessandra che cerchi di aprire gli occhi agli scettici!!!

    • Monica

    • 10 anni fa

    Questa è semplicemente violenza!!!

    • vanessa

    • 10 anni fa

    bhè non lo difendo a pieno ma in parte si,ora qui si parla di televisione e mi sembra tutto estremizzato ma io l’ho applicato con delle modifiche in base al carattere dei miei figli, ma ora sono felicissimi di andare a letto da soli e si svegliano la mattina sereni.Estivill non dice solo di fargli piangere, il punto cruciale non è quello sapete è di leggergli una favola e di creare un ambiente sereno ecc… non quello di sbatterli nel letto a piangere. Parlo per la mia esperienza ma purtroppo per problematiche venute dopo aver fatto i bimbi quindi non scelte mie, sono completamente sola con 2 bambini di 16 e 35 mesi e praticamente non dormivo/mangiavo più ero alla frutta e questo metodo (ripeto adattato hai miei figli)è stata l’unica vera soluzione!!pensate che quando i bambini vanno al nido o alla scuola dell’infianzia i primi giorni non piangano mai anche se le maestre dicono che è tutto a posto, certo che piangono un pò, poi giorno dopo giorno si abituano.PIANGERE NON VUOL DIRE SOFFRIRE E CREDO CHE A VOLTE FACCIA BENE.

    • lucia

    • 10 anni fa

    mai riuscita ad applicarlo, molto dubbiosa, ora a vedere certi video mi viene da piangere…è violenza…

    • benedetta

    • 10 anni fa

    io credo che pubblicare certe cose sia inutilmente pretestuoso e di molto poco aiuto per chi ha bambini che hanno problemi a dormire.
    Partendo dal presupposto che qualunque cosa genieri armonia in una famiglia è bene accetta,credo che questi due video mostrino come alcune persone,amantissime delle proprie idee e convinte che si puo essere genitori ok solo in un modo,amino schierarsi aprioristicamente e senza alcun senso critico contro certe cose.
    Metodo E. a parte di cui onestamente anche io non condivido molto,credo che i due video mostrino come due bimbi gia piuttosto ‘grandi’ abbiano ricevuto risposte inadeguate ai loro bisogni di crescita.e secondo me questo e il punto.basta col dire che dormire insieme ai genitori è sano ed anche scientificamente provato.Attualmente non c’è nessuna teoria avvalorata in merito.Nutrire le emozioni dei nostri figli al meglio è altra cosa.IO ho due bimbi uno di 2 anni e emzzo ed un altro di 10 mesi.Dormono entrambi da soli e sono bimbi sani e amatissimi.allattai entrambi il giusto,o meglio cercando l’equilibrio tra l’amore infinito ed il bisogno di riposo della mamma.Il mio seocondo figlio dorme in 5 minuti senza essere cullato e nulla ed è uno spettacoo vederlo.Tuto quest senza traumi pianti e nulla,ma con molto amore e molti baci e molte parole sussurrate.Ed ora lui sa che a certi nostri gesti corrisponde l’andare a aletto e si sente cosi bene in questa sua routine!ecco alcuni genitori dovrebbero pensare più a questo,a crescere bimbi sicuri e in contato con le proprie emozioni non con quelle delle madri.

    • benedetta

    • 10 anni fa

    @vanessa:idem per me.è stata la salvezza di tutti e nessuno ha pianto o si è disperato!anche noi spesso per pobl di lavoro siamo soli…leggere favole a bracciarsi sotto le coperte da ora hanno più valore!e poi mi figlio mi dice ‘mamma andiamo a letto?’nn e meraviglioso?il piu piccolo invece dorme in 5 min dando a noi la possib di cenare con il + grande in serenità regalandogli un momento esclusivo!ripeto i casi mostrati sn casi limite estremamente problematici di cui non conosciamo ne il rapp madre padre tantomeno quello madre figlio.genitori promuovete l’autonomia emotiva dei vostri figli invece!crescere,essere un bimbo ed in futuro un adulto consapevole ed in contatto con se è il nostro obiettivo educativo

    • Paola

    • 10 anni fa

    Perchè dobbiamo convincerci che una madre che segue il prorio intuito, quello che sente, è una madre snaturata? Non credo che nessuna madre si senta a proprio agio se il suo bambino piange perchè desidera stare con lei. Insomma i sentimenti e i bisogni della madre corrispondono a quelli del suo bambino, proprio perchè sono naturali. Ci vogliono far credere che ascoltare il nostro intuito sia egoismo materno, che non vogliamo farli crescere, essere indipendenti…ma se sono solo dei bambini! E’ ora che hanno bisogno di noi, sennò quando?

    • stephania

    • 10 anni fa

    Sono schifata! Sono scena di estrema violenza e contro natura…e i bambini lo sentono.
    Inoltre era terribile vedere il primo bambino ancora più impotente perché chiuso in quella specie di gabbia che era camera sua!
    Sulle esperienze di alcune mamme che dicono di esser riuscite senza troppa fatica a far dormire i loro figli da soli io rispondo solo che evidentemente nella loro situazione ha funzionato e andava bene…ma non tutti i bambini sono uguali e non tutte le situazioni e non vorrei mai ottenere un risultato con mio figlio utilizzando tale violenza o indifferenza.

    • benedetta

    • 10 anni fa

    @paola i sentimenti della madre non sono quelli del bimbo.
    i sentimenti poi non sono le emozioni.
    e poi credo che nessuno voglia sottrarsi alle amorevoli cure materne,ma il benessere è ben lontano,quello psico fisico,da certe posizioni

    • Cee

    • 10 anni fa

    Secondo me dipende anche dalle aspettative dei genitori. Se uno si aspetta una bella statuina che dove la metti sta, quasi sicuramente si incontreranno dei problemi ~~insormontabili.

    • vanessa

    • 10 anni fa

    Grande Benedetta!!!Pienamente d’accordo!!!Purtroppo entriamo in discorsi che altro che blog ci vorrebbero pagine su pagine;per la mia esperienza, non è stato facile, ma ci sono riuscita,ho cercato di capire mio figlio.
    Rispondo a Paola,non giudico perchè ognuno sa di casa propria,ma l’autonomia per un bimbo è una sferzata di autostima che nn ti immagini neppure;mio figlio è fiero di andare a letto da solo, prima dovevo stare con lui 1 ora e più, si alzava tante volte ci ho messo 2 mesi per abituarlo ad una nuova routine(la piccola per esempio 3 giorni).i bimbi sono diversi e vanno ascoltati,a mio parere, non va ascoltato l’intuito della mamma.Rispondo a Stefania, proprio perchè i bambini non sono uguali per me vanno capiti e il metodo Estivill va innanzitutto capito e poi a mio parere modificato su ogni bambino.Vi prego nn parlate di violenza,un bimbo che piange non è violenza,su non esageriamo.Anche probabilmete a quell’età non applicherei il metodo in quel modo!!credo siano bambini abituati ad aver tutto(nel caso specifico la mamma di notte)ed è chiaro che se glielo togli piange,ma parlando e standogli vicino capirà che la mamma fa la cosa giusta per il suo bimbo.

    • vanessa

    • 10 anni fa

    scusate l’italiano poco lineare

    • Elena

    • 10 anni fa

    A guardare dei video così un cuore di mamma si spacca a metà. A stento ho trattenuto le lacrime. Con estrema fatica li ho guardati fino alla fine. DISUMANO!!!Impossibile non interrogarsi sulle conseguenze per la crescita.

    • rosa

    • 10 anni fa

    Il pensare di applicare tali “metodi” (parola quanto mai inappropriata) è un inequivocabile segno di quanto alcuni genitori siano poco appropriati a svolgere il loro ruolo.
    Ci sono momenti tra genitori e figli che hanno un valore affettivo/formativo assoluto: il momento prima della nanna è uno di questi. Investiamo bene questo tempo perchè sarà il tempo stesso che ci porterà i frutti di questa impegnativa attività.

    • Daniela

    • 10 anni fa

    ma è un pazzo maniaco!io vorrei denunciare questo abuso!questo è un abuso del nostro potere di adulti contro il bambino inerme di fronte a noi!!sono sconvolta, come madre e come essere umano!non possiamo permettere che questo pazzo continui a rovinare vite umane. Come possiamo aiutare i bambini?Come?

  1. Eccomi qua a cercare di rispondere ai vostri commenti. Ognuna di voi ha espresso i propri pareri e vi ringrazio, ma c’è una grossa confusione di fondo: questo mio articolo e il precedente non mostrano idee ma evidenze scientifiche (lo scorso articolo) e evidenze visive in questo. Su BN non vogliamo parlare in prima persona (persone amantissime delle proprie idee e convinte che si può essere genitori ok solo in un modo, persone che amano schierarsi aprioristicamente e senza alcun senso critico contro certe cose)
    ma condividere con i nostri lettori informazioni che possano AUMENTARE la libertà di scelta e di consapevolezza nelle scelte educative dei propri figli. Quindi aumentare anche il senso critico, senza schieramenti, non ne abbiamo bisogno, i dati parlano da soli.
    Detto questo, Estivill stesso nel suo libro dice: ” NON FATE NULLA CHE NON SIA SCRITTO IN QUESTO LIBRO” ciò significa che il suo metodo, secondo lui, NON è interpretabile nè modificabile. Deve essere così come questi video mostrano e basta. Benedetta e Vanessa parlano di un’esperienza personale e SOGGETTIVA, non del dato OGGETTIVO che molte autorevoli associazioni MONDIALI che si occupano di salute emotiva dei bambini hanno sconsigliato questo metodo e prodotto dati scientifici su cui riflettere circa la potenziale pericolosità del metodo. Per quanto riguarda i video, se Estivill li ha diffusi significa che questo è un esempio di come si deve applicare il suo metodo. Se il bambino avesse avuto problemi particolari sarebbe stato certamente il primo a dirlo. Ed è evidente che è stato scelto un bambino più grande perchè se avesse diffuso le immagini con un neonato di sei mesi, vi lascio solo immaginare che impatto avrebbe avuto sul pubblico. Si sarebbe tirato la zappa sui piedi da solo, e lui sa come usare le tecniche comunicative, il suo libro ne è pieno.
    Il secondo errore di fondo che ho letto in alcuni vostri commenti, da un punto di vista strettamente di cultura psicologica, è quello di accostare l’autonomia dei bambini con la “capacità” di andare a letto. Di nuovo le evidenze antropologiche ci dicono che i bambini di qualunque etnia, religione o cultura sono programmati geneticamente per cercare il contatto con gli adulti nei momenti di difficoltà, notte e addormentamento compresi. Anche questo è un dato OGGETTIVO. E’ evidente che i genitori poi troveranno il modo migliore per sè e per la propria famiglia e questo è ovviamente un loro sacrosanto diritto. Così come l’allattamento dura “il giusto” a seconda di quello che è giusto per OGNI mamma (per una potrebbe essere un mese, per un’altra tre anni, fatti suoi!) la libertà soggettiva è la cosa più importante! Altrettanto importante però è che le scelte vengano fatte senza ignorare o sottovalutare dati certi scientificamente dimostrati da professionisti seri. Perchè Estivill invece non ha prodotto neanche UNO studio in dodici anni? Perchè nel suo libro non c’è un rigo di bibliografia? Perchè quella sì che è una sua idea! Sarà mica lui la persona amantissima delle proprie idee e convinta che si può essere genitori ok solo in un modo, cioè usando il suo metodo che poi suo non è? A guardare il secondo video sembrerebbe proprio così. Quando la formatrice sul metodo dice alla mamma: “sono contenta di te, sei stata bravissima, sei un bravo genitore” sembrerebbe proprio di sì!
    Un’ultima riflessione sulle inesattezze che Benedetta scrive quando parla di sentimenti, emozioni e pianto. Cominciamo da quest’ultimo: il pianto da un punto di vista neurofisiologico attiva secrezioni ormonali che indicano SEMPRE stress e quindi sofferenza. Poi ovviamente dipende da quanto dura, da come e quando si riesce a calmare il bambino. Il pianto da un punto di vista strettamente neurofisiologico non fa MAI bene, poichè è volto a far cessare il motivo che lo crea. Altrettanto prive di fondamento sono le affermazioni secondo cui le mamme non devono leggere i loro istinti e la distinzione fra emozioni/sentimenti sia materni che del figlio. Su questi argomenti esistono trattati psicologici e psichiatrici a cui rimando e non possono essere materia di opinione neanche questi. Attenzione a fare minestroni di parole che sottendono questioni molto complesse non riducibili in poche righe di un commento ad un articolo. In poche parole: ognuno ovviamente fa ciò che ritiene più giusto e fa bene, il nostro dovere è quello di informare i genitori, perfettamente consapevoli di provocare emozioni e difese in chi legge. Non si tratta MAI di idee e opinioni, ma di evidenze oggettive circa, non il miglior modo di essere genitori ok, ma la possibilità di condividere informazioni che non fanno certo vendere libri-bufala come quello di Estivill. Siamo pretestuosi? L’unica pretesa è quella di condividere con i lettori spunti di riflessione e non rendere gli stessi dipendenti da mode e teorie del momento non solo prive di valore scientifico ma tristemente e potenzialmente rischiose, così come vengono diffuse, per l’equilibrio affettivo ed emozionale dei bambini.

  2. PS. Esistono famiglie felici di condividere il sonno con i propri bambini, esistono anche genitori soli che reputano il sonno condiviso la scelta più facile per tutti e il loro bambini sono autonomi e indipendenti. Anche questo è un dato oggettivo che non si può ignorare, Pensate solo al dott. William Sears, pediatra di fama mondiale che scrive libri sul cospleeping: 8 figli! Come li avrà fatti se i bambini dormivano con i genitori? Mc Kenna? 5 figli! E gli esempi potrebbero continuare ancora! Perciò, non facciamo di tutta un erba un fascio e scegliamo ciò che reputiamo migliore per la nostra famiglia dopo accurata e oggettiva informazione

  3. senza parole! concordiamo con Rosa che giustamente sottolinea che parlare di METODI quando ci si relaziona alle persone (grandi o piccole che siano) è assoutamente inappropriato. Questa è anaffettività pura. Niente a che vedere con un sano rapporto che può prevedere anche dei no, certo, ma che va valutato di caso in caso, di momento in momento!

    • 10 anni fa

    Ho sentito parlare la prima volta di Estevil quando ero incinta, una signora, una nonna, lo promuoveva tra le gravide, suggerendo di leggerlo subito, in modo da esser preparate! A pelle non mi aveva convinto e dimenticai la cosa. Dopo mi trovai piena di informazioni e pareri contradditori e… ho iniziato a leggere compulsivamente di sonno, così 3 anni fa circa sono entrata nel “web per le mamme”: siti, liste, forun, blog… di tutto! una buona stella (o il mio istinto?) mi ha portato a leggere siti di mamme che pazientemente spiegavano che avevo aspettative sbagliate su sonno di mia figlia, dovevo avere pazienza, fare cosleeping avrebbe aiutato. Così è stato. Ogni mamma, ogni famiglia ha il suo percorso, ma proprio per questo anche per me è difficile capire come si possa pensare di applicare un metodo a giovani esseri umani.
    Capisco (e ricordo) la stanchezza per le ore di sonno perse. So che è dura a volte, ma so che è a termine, mentre i danni di “metodi” impropri no. Ci sono alternative, il punto è che si arriva così stanchi a questo libretto che si è disposti a tutto, ma vi prego non smettete di cercarle se lo sentite stonato – e se guardando questi video siete rimaste senza fiato non lo applicherete di sicuro – chiedete nei forum, cercate altri libri (finchè troverete qualcosa vicino al genitore che volete essere), sperimentate. Ci sono tante alternative a Estevill!
    Grazie Alessandra che hai fatto notare che le tue affermazioni sono supportate da dati scientifici, mentre il metodo Estevill no.

    E il fatto che una cosa funzioni (cioè si estingua la capacità di piangere e chiedere ascolto di un bimbo) non significa sia buona cosa applicarlo….

    • Rosalina

    • 10 anni fa

    Personalmente trovo che quello di Estivil sia un cattivo metodo. Non mi riferisco a chi lo personalizza, ma al metodo così come egli lo spiega. Personalmente non applicherei questo metodo né in versione originale, né modificata.
    Tengo comunque a sottolineare che la pedagogia non è una scienza affidabile e quindi eviterei di esprimere concetti assolutistici; utilizzare avverbi come MAI e SEMPRE è possibile con i robot, ma i bambini non lo sono, pertanto potete parlare di UN bambino e non DEL bambino, poiché la pedagogia non è la cibernetica. Invece, moltissime persone, da comuni cittadini a studiosi e intere organizzazioni – come Save The Children, ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani), CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) – sostanzialmente promuovono una scienza sostenuta da esperti quali Alice Miller, J. Juul, J. Hunt ecc, nonostante chiunque abbia almeno un titolo specializzato e sappia valutare obbiettivamente la validità di una ricerca scientifica, non possa che riconoscere quanto la loro filosofia sia solto una “dottrina” elaborata mediante studi privi di valore scientifico. Alice Miller è seguita da moltissimi addirittura come un vangelo, nonostante quasi tutto ciò che ha detto e scritto sia fin troppo opinabile e senza valore scientifico, trattandosi di ricerche condotte a ritroso: la Miller fissava teorie e poi cercava esempi che la confermassero, anziché creare una teoria ricavata dagli esempi. Per fare un paragone: è come se a me disgustasse la carne, leggessi qualche libro sull’alimentazione e, senza alcun titolo in dietologia, scrivessi dei libri sostenendo che mangiare carne provoca il cancro. I milleriani, infatti, sono quasi sempre accecati, tanto da aggrapparsi anche con i denti ai loro princìpi.
    Salute

  4. La pedagogia non è certo una scienza affidabile sono d’accordo. Alice Miller comunque non era una pedagogista ma una psicoanalista, anche se la psicoanalisi anch’essa non è certo una scienza. La fisiologia però trova riscontro in molti studi scientifici e quello che ho voluto evidenziare in questi due articoli è che il metodo Estivill o meglio l’estinzione graduale provocano reazioni fisiologiche che possono essere pericolose. Molti studi prendono la fisiologia come punto di PARTENZA e lo confermano. Mi guardo bene da dare opinioni infatti ogni mio articolo e tutto il mio libro sono corredati da bibliografia verificabile. Sono d’accordo con lei Rosalina che se non cerchiamo di restare sul certo (o almeno quasi, in quanto anche gli studi scientifici randomizzati e controllati spesso poi vengono confutati) possiamo condividere dati OGGETTIVI e non soggettivi… grazie della sua precisazione!

    • elena

    • 10 anni fa

    trovo orrendo il metodo Estivill, guardando il video mi sono messa a piangere. ritengo che certi personaggi debbano essere fermati.subito.

    • silvia patuzzi

    • 10 anni fa

    Non avevo mai visto questi video, però ho letto il libro che mi ha lasciata piena di rabbia contro l’autore, ma i video! Mi veniva da piangere, quanti bambini dovranno ancora sopportare questa tortura! E la mamma che veniva trattenuta, tutto il suo essere la portava a consolare il figlio e non poteva farlo! Violenza sui bambini e violenza sui genitori, cosa dovrebbe avere di buono questo metodo?

    • sara moretti

    • 10 anni fa

    ma sapete che truma porterà con se quella madre del video? avete visto che faccia fa quando il figlio le strattona il collo? sembra morire… i bimbi vengono al mondo con fatica e dolore che si vuole per forza azzittire con analgesie. questa fatica e dolore portano con se una madre. perchè a tutti i costi vogliamo rendere facile il ruolo di genitori. insegnamo ai nostri figli che l’amore non ha limiti e che si vive per questo. anche i bimbi piu grandi impareranno cos’è l’AMORE nel vedere i genitori rinnegarsi per i bisogni dei figli. non fate figli se non volete soffrire per loro.

    • Valeria

    • 9 anni fa

    IO NON AVEVO LETTO IL LIBRO E CONSIGLIAVO DI NON APPLICARE IL METODO ESTIVILL. Ma da quando l’ho imparato a memoria credo che sia un libro bellissimo. Il dottor Estivill spiega con precisione,ironia e cura nei particolari come fare e perche’ farlo. Ti dice pure”non vi venga in mente di tardare ad entrare dal bambino dopo i 5 minuti descritti!!!!” Questo e tanti altri accorgimenti spiega il medico per aiutare il bambino a dormire da solo e non per traumatizzarlo. Spiega cento volte di applicare alla lettera il metodo per una totale riuscita. Leggendo il libro mi sono resa conto che e’ una persona preparate,ironica,e che sa esattamente cosa dice. Io ho dovuto dopo 2 anni insonni applicarlo. . .

      • redazione

      • 9 anni fa

      Beh, Valeria,
      per noi l’ironia è ben altra cosa…
      Non è ironico definire bambini piccoli mostri manipolatori, non è ironico lasciar sgolare bambini piccoli con il diktat del “non farsi venire in mente di intervenire dopo 5 minuti”…O almeno, mettendosi nei panni del bambino (che è quel che noi cerchiamo sempre di fare) lo troverei tutt’altro che divertente e spiritoso. Ma il mondo è bello perché vario (non so se valga anche per i piccoli, però…)

    • chiara

    • 9 anni fa

    con nostro figlio il libro di Estivill ha funzionato.consigliato dalla pediatra(mi ha detto di prendere spunto, non di seguire alla lettera tutto il sistema). in 2 notti, facendo andata e ritorno, in un ora la prima notte e in 1/2 h la seconda, ha resettato i tempi e ora dorme dalle 21 alle 7. prima dormiva dalle 21 alle 00 tutto filato, ma da lì in poi ogni ora e mezzo era sveglio.

      • redazione

      • 9 anni fa

      Eccco, “resettato” è un termine che parla da sé.

  5. A sei mesi di età i bambini diventano stressati quando non ottengono l’attenzione che loro sentono come necessaria.
    I livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, spiccano il volo quando sono ignorati dalla madre – anche per soli due minuti – e anche il giorno dopo sono preoccupati per timore che la cosa accada di nuovo.
    Ripetuti episodi di stress potrebbero avere un effetto enorme sulla salute di un ragazzo e lungo il corso della sua vita.
    Queste sono le conclusioni alle quali sono giunti dei ricercatori canadesi che hanno studiato 31 madri con i loro bebè di 6 mesi di età. Che il metodo Estivill possa ottenere risultati è possibile, certamente. Ma a quale prezzo?

    • elena

    • 9 anni fa

    purtroppo con il primo figlio che non dormiva mai, nemmeno nel lettone vicino a me… se npn per venti minuti, ho letto il libro, ho provato il ” metodo” per alcuni minuti… dove lavoro, in psichiatria tutti gli psichiatri dicevano che un bambino deve dormire solo pena disturbi di ogni sorta in età adulta…. ma il mio bimbo piangeva troppo…. ho ascoltato il mio istinto, ho guardato da “fuori”… in natura, nelle società “meno ” evolute cosa succede, in passato si dormiva tutti insieme… e non che la gente aadulta fosse poi “disturbata”… ho buttato il libro nel cassonetto della carta, non butto assolutamente mai un libro…. ora ho 4 figli, nessun lettino!

    • milena

    • 9 anni fa

    poveri piccoli…poveri poveri poveri!!!!ma come si fa!!

    • milena

    • 9 anni fa

    dimenticavo e quella povera mamma distrutta!!!e tutto quello che avrà fatto da quando è nato il suo bimbo per proteggerlo e consolarlo..distrutto da una tizia ke le dice cosa fare!!Si sà i genitori più bravi son quelli che non hanno figli..povera mamma!!

    • Cecilia

    • 9 anni fa

    Che esagerazione….non mi sembra che far piangere i bambini per un po’ si possa definire Disumano! suvvia—–certo magari modificherei un po’ il metodo…ma a mio parere meglio la cameretta che il lettone di mamma e papa fino a 8 anni!!! in quel modo il bimbo avrà davvero il controllo assoluto della vita, anche intima di mamma e papà! insomma, a mio parere almeno la notte dovrebbe essere per i genitori. Meglio coccole, favoletta e bacino della buonanotte che portarlo di filato in camera dei genitori. Poi ognuno la pensa come vuole!

      • redazione

      • 9 anni fa

      Beh, Cecilia,
      anceh “fino a 8 anni” è un’esagerazione, non credi ;)?
      Il metodo è quello che tu vedi nel video, altrimenti non si parla di metodo Estivill. Lui propugna quanto mostrato. E quel pianto, credimi, è davvero disumano

    • simone

    • 8 anni fa

    Noi abbiamo applicato il metodo e dopo i primi giorni ha funzionato!
    Ora la piccola (14 mesi) dorme tranquilla e beata 12 ore (salvo febbre o dentini che spuntano: in quel caso una dose di tachipirina e tutto si risolve).
    Non è disumano far piangere un bimbo: ci sono state situazioni tali che non siamo potuti accorrere subito perchè impossibilitati (non chiedete non specifico) e dopo alcuni minuti si autoconsola (trova il ciuccio, il peluche) ed il mattino dopo è allegra e risposata e la notte torna a dormire.

    • Fra

    • 7 anni fa

    Ho tre figli (5 anni, 3 anni e mezzo, e 1 anno e mezzo).
    Li ho allattati tutti e tre esclusivamente al seno fino a sei mesi ogni volta che volevano e allatto ancora il terzo.
    Li ho messi a dormire in camera loro (e rigorosamente al buio) già a pochi mesi e per loro dormire da soli è una cosa del tutto naturale e piacevole.
    Li preparo per la nanna e li metto ciascuno nella propria camera! Il più grande mi ha detto “Lo sai che alcuni bimbi dell’asilo dormono nel letto con la mamma e il papà? Poverini, come fanno a muoversi??”

    Se piangono, riconosco il tipo di pianto. Riconosco se hanno un dolore o se hanno dato una testata, e allora vado a consolarli. Ma riconosco anche il capriccio (assai raro a dire il vero) e allora non vado. Al massimo dico “Fai la nanna!” ad alta voce, senza neppure alzarmi dal letto e smettono subito.

    Per problemi di connessione ho visto solo il primo video. Non ci vedo nulla di scioccante. Mi pare un bimbo viziatello al quale cercano di insegnare con un certo ritardo cose che avrebbe dovuto apprendere spontaneamente già da un pezzo.
    Ci sono anche bambini che piangono disperati durante il bagnetto, per esempio. Che facciamo, non li laviamo per evitare lacrime???
    Andiamo, la violenza è altra cosa!
    Per me è molto più grave negare a un bambino la libertà e il piacere di avere il proprio letto.

      • redazione

      • 7 anni fa

      Ci sono bambini che amano stare nel proprio letto, e qui non ci piove. Ma quelli che invece non vogliono? Sono viziati? E’ assolutamente normale cercare il contatto fisico durante le ore notturne. Se i tuoi figli sono contenti altrimenti, non significa che il pianto disperato di quel bambino del video sia una sciocchezza. E’ anomalo considerarlo tale, ed è violenza vera trattare i bambini come auspicaVA Estivill. Che – come si sa – ha ritrattato il suo metodo perché inconfutabilmente dannoso.

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