VIDEO – No al metodo Estivill in due video

Visto l’enorme clamore che ha suscitato il mio precedente articolo su questo argomento vorrei condividere con voi due video presenti su youtube circa l’applicazione del “metodo Estivill” su un bambino spagnolo di pochi anni.

In entrambi i video è presente Estivill in persona. Si tratta del signore che dà le spalle al padre che tiene in braccio il bambino e indossa la giacca chiara.

Questo è il metodo così come l’autore desidera che venga applicato, non c’è verso di fraintendere o di interpretare.

Nel secondo video è presente una formatrice del metodo che fa le veci dell’autore.

I video non sono in italiano ma in spagnolo e inglese. Raccomando a chi cliccherà sul video per guardarlo di abbassare l’audio se nei dintorni ci sono bambini e di non guardarlo con loro.

Ci vuole un po’ di coraggio per guardarli ad alcune persone risulta molto spiacevole. All’inizio del primo video c’è una pubblicità del canale spagnolo che lo ha trasmesso.

Notate come in entrambi i video si cerca di combattere gli istinti dei genitori e come questi vengono squalificati se il “bambino non sa dormire da solo” o lodati se “hanno fatto il meglio per i loro figli” se hanno applicato il metodo.

Inoltre, nulla ci è dato sapere sulle conseguenze di questo video. Non sappiamo cosa è successo giorni, mesi dopo. Non sappiamo se il bambino si è svegliato ancora durante quella notte o le seguenti e se questo stress si è protratto altre volte.

Ricordo a tutti che uno stress del genere a livello ormonale significa un sicuro innalzamento della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. E’ stato provato che alti livelli di cortisolo nell’infanzia corrispondono a una minore capacità da adulti di gestire lo stress (1).

Questo secondo mio articolo sul “metodo Estivill” ha il solo scopo di mettere sotto gli occhi di tutti come l’autore desidera che sia applicato il suo metodo.

A voi l’interpretazione e i commenti.

Dott.ssa Alessandra Bortolotti

1. S. Gerhardt, Perchè si devono amare I bambini, Cortina, 2006.


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