La pasta all’ossido di zinco

L’uso dei pannolini usa e getta spesso causa al neonato arrossamenti e irritazioni, mentre con i pannolini lavabili o usa e getta ma in materiali naturali il problema in realtà si presenta assai raramente.
Non è comunque necessario usare una crema dopo ogni cambio di pannolino, ma solo nel caso che si presentino alterazioni della pelle.

Molte delle creme in commercio contengono essenzialmente oli minerali (derivati dal petrolio), un esempio è la Pasta di Fissan; esistono però anche degli ottimi prodotti, vedi la Crema alla calendula della Weleda, e soprattutto possiamo facilmente autoprodurre una pasta all’ossido di zinco, altresì detta pasta di Hoffmann.

La pasta di Hoffmann è un farmaco galenico riconosciuto dalla Farmacopea Ufficiale Italiana e potete trovarla in vendita in farmacia, talvolta con qualche conservante aggiunto.

La ricetta per realizzarla è molto semplice:
50% di ossido di zinco e 50% di olio.

L’ossido di zinco è facilmente reperibile in farmacia, state solo attenti che non sia granuloso e nel caso passatelo in un mortaio.

L’olio può essere olio extravergine d’oliva, di riso, di girasole o altro a vostro piacere, ma ancora meglio è se usiamo il nostro oleolito di calendula autoprodotto!

In una ciotolina aggiungiamo all’ossido di zinco l’olio mescolando continuamente, otterremo una pappetta facilmente spalmabile e da usare con grandissima parsimonia dato il suo forte effetto coprente.

Questa pasta si conserva molto a lungo ma visto che l’ossido non si scioglie ma rimane in sospensione un po’ d’olio affiorerà sempre, in questo caso basta mescolare nuovamente.

La pasta di Hoffmann è efficace per le dermatiti da pannolino e in generale per lenire arrossamenti, screpolature e irritazioni della pelle, in particolare se in ambiente umido; viene quindi anche consigliata per la prevenzione e il trattamento delle piaghe da decubito.

Elena Suppo

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