In Italia ancora troppi parti cesarei

L’Italia continua a registrare percentuali molto alte di parti cesarei.

Dal rapporto annuale sulle attività di ricovero ospedaliero 2009, che si basa sui dati relativi alle dimissioni delle pazienti, risulta che la media nazionale dei cesarei è del 38,4 per cento. Nelle strutture pubbliche le donne cesarizzate sono il 35 per cento, dato che sale invece al 61 per cento per le cliniche private.

Il “record” lo segna il Sud, con la Campania al primo posto (61 per cento di cesarei).

Questi numeri sono generati da più fattori:

Innanzitutto carenze a livello strutturale e organizzativo degli ospedali – o cliniche – che accolgono le partorienti.

In sencondo luogo la volontà stessa delle future mamme, che – erroneamente – considerano il parto cesareo un sistema più sicuro di mettere al mondo i figli.

Terzo, e non ultimo, la mancanza di un’adeguata formazione del personale medico, che giustificherebbe, ad esempio, l’alto tasso di cesarei tra le ginecologhe.

Bisognerebbe tenere ben presente che il parto naturale è un evento fisiologico, e non patologico, così come il cesareo tutt’altro che una pratica indolore e priva di rischi.

Per leggere l’intero articolo del Corriere.it, clicca qui.


Potrebbero interessarti anche