Bambini e computer: sempre più pigri e deboli

Chiedere a un bambino di nove anni di reggersi a una sbarra e ricevere un sonoro pedatone negli stinchi.

Ecco quanto successo al dott. Gavin Sandercock, dell’Università dell’Essex, che aveva avanzato la richiesta a un gruppo di bambini britannici per una ricerca sulla forza fisica delle nuove generazioni.

Trecento ragazzini si sono sottoposti all’esperimento. Di questi solo trenta hanno superato la prova, e altri trenta hanno avuto la medesima reazione del novenne di cui sopra.

E’ un fatto: pare che i nostri ragazzi non abbiano più la forza dei loro coetanei del secolo scorso, e non siano più in grado di cimentarsi in attività ludiche – e sforzi fisici – del tutto routinari quando… il computer non aveva ancora fatto la sua apparizione nelle nostre case.

La sentenza dei ricercatori dell’Università dell’Essex, pubblicata su “Acta Pediatrica”, è scoraggiante: i bambini di oggi sono più deboli, svogliati, e più bambini grassi.

Quest’ultimo aspetto è stato accertato da un’ulteriore analisi sull’indice di massa corporea di un gruppo di ragazzini di un’area del Regno Unito a scarso tasso di obesità infantile con quella dei coetanei di fine millennio. Risultato: l’IMC non variava, ma… variava la composizione corporea: se i bambini di oggi sono meno muscolosi (quindi più deboli) significa che sono più grassi.

Il problema è riconducibile al massiccio uso del pc e dei videogiochi, che disabituano di fatto i più giovani alle tradizionali attività di gioco che prevedono l’utilizzo del proprio corpo e l’allenamento e rafforzamento muscolare.

Una generazione, quella odierna, ipertecnologizzata e abituata a ragionare in 3D, ma grassa e debole. Perfetta per il virtuale, inadeguata per il mondo reale.

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