Mamme e lavoro: imprenditori si nasce o si diventa?

Care Amiche,

concludiamo oggi il ciclo di 3 puntate dedicate all’intervista a Matteo Orrù, che ormai ci è diventato familiare.

Cosa significa essere imprenditori?

Significa molte cose, per me significa assumersi le responsabilità di quello che ci accade smettendo di avere la pretesa del comportamento altrui.

Chiunque può diventarlo?

Certo, io sono convinto che qualsiasi cosa un essere umano riesca a fare sia ripetibile da un altro essere umano.

Trovare il coraggio per il grande passo e come gestire i rischi?

Ognuno di noi deve trovare il tempo e il modo di farsi due domande fondamentali. La prima è “ti piace il lavoro che fai?”. Che la risposta sia “si” o “no” non ha importanza, si può continuare a fare quello che si sta facendo ottenendo ottimi risultati.

E’ la seconda domanda quella fondamentale “Ti piaci TU a fare quel lavoro? Se la risposta è si, ottimo: anche se non ti piace il lavoro i risultati ci saranno ugualmente. Ma se la risposta è “No, non mi piaccio” è finita.

Bisogna cambiare per ricominciare a vivere. Solitamente se si trova il tempo e il modo di farsi queste due domande si trova anche il coraggio, si intraprende un percorso per fare un bilancio delle proprie competenze e si trova il modo di valutare e gestire i rischi. Da qui l’importanza di investire sulla propria formazione prima di avviare un progetto imprenditoriale.

Possiamo parlare di cifre?
Quante persone hanno frequentato il tuo corso nel 2010?

Nel 2010 ci sono state 4 edizioni di Freedom con 20 partecipanti per un toale di 80 partecipanti

Quanti di loro sono diventati “imprenditori”?

15 di loro hanno avviato un’attività o si sono messi in proprio

Quante donne hanno partecipato ai tuoi corsi?

Le donne che partecipano al corso sono il 50%

Molte delle donne partecipanti erano mamme da poco che non avevano più intenzione di stare in ufficio con orari vincolanti!

Vuoi aggiungere qualcos’altro?!

Volevo chiudere con la frase di un grande studioso contemporaneo Richard Bandler: “Una delle cose che le persone devono realmente comprendere sul lavoro della nostra vita è che esso non riguarda la terapia o il business – riguarda la libertà”.

Mille grazie Matteo, alla prossima.

Luisa Maria Orsi

Potrebbe interessarti anche