Il massaggio al bebè fa bene già nel pancione

I benefici del massaggio infantile per il benessere psicofisico del bambino sono ormai noti.

Meno nota, invece, la possibilità – e opportunità – di dedicarsi a questa pratica prima ancora che il bebè sia nato, ossia quando ancora sta nel pancione.

E’ piuttosto naturale e intuitivo accarezzare la pancia durante l’attesa. Questa, in realtà, può essere considerata una prima e “rudimentale” forma di massaggio infantile.

Unito ad altre forme di comunicazione, quali ad esempio la parola, il canto, l’ascolto di musica, il massaggio in gravidanza è utile a sviluppare non soltanto la relazione tra il feto e i futuri genitori, ma anche ad incentivare lo sviluppo delle sue capacità sensoriali e cognitive, come suggerisce la psicologia prenatale.

Semplici gesti quotidiani, già a partire dal sensto-settimo mese, possono essere praticati come una vera e propria forma di massaggio: ad esempio accarezzare il pancione dall’alto verso il basso, oppure disegnando movimenti circolari; oppure cullare il bambino con il respiro, inspirando ed espirando profondamente seguendo con il pancione l’andamento della respirazione.

Il piccolo dentro di noi è già attivo e presente, e attraverso il tocco e il calore delle mani materne – magari accompagnati dalle sue parole o dal suono di una musica rilassante – percepisce l’amore e l’attesa della mamma, anticipando così l’ascolto e il dialogo che si instaureranno dopo la nascita.

Per approfondire l’argomento, vai all’articolo originale di Elena Dal Prà su Bobbe.it.

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