Quanto costa l’educazione al vasino?

In Italia c’è un grosso mercato collegato all’educazione al vasino: vasetti che suonano e si illuminano, con schienale, senza schienale, mini wc con il coperchio, bamboline che bevono e fanno la pipì, riduttori con o senza imbottitura, pannolini mutandina… addirittura pannolini che cambiano colore a contatto con la pipì.

Non serve spendere una grossa cifra per svezzare dal pannolino: un vasino semplice, che può davvero costare pochi euro, un riduttore (anche se non è imbottito va bene lo stesso) e 10-12 mutandine e pantaloncini di ricambio potrebbero essere le uniche spese da sostenere.

Per il vasino è meglio scegliere un vasino di forma semplice da alternare ad un riduttore. Anche il riduttore non costa molto, ne esistono eventualmente di imbottiti, ma costano un po’ di più. L’importante è che siano sicuri ed ergonomici, per questo bisogna assicurarsi che coprano la circonferenza del water, che siano stabili e che il bambino non rischi di cadere.

Oltre a vasini e riduttori c’è la possibilità di usare anche degli appositi pannolini per bambini grandi, detti pannolino-mutandina, in quanto non hanno adesivi come i classici pannolini, sono più facili da indossare quando il bambino sta in piedi e aiuterebbero il bambino a fare da solo.

In commercio poi esistono le mutandine cosiddette trainer di tipo lavabile. Sono meno imbottite di un pannolino però hanno uno strato impermeabile che trattiene la pipì in caso di incidenti. Il vantaggio è che il bambino non avrà l’ingombro del pannolino, i genitori potranno vivere con maggiore tranquillità anche il momento fuori casa se per caso il bambino in fase di allenamento si dovesse bagnare o sporcare.

Sono tutti oggetti utili ma non indispensabili per l’educazione al vasino ed ogni genitore dovrà valutare attentamente quali acquisti fare secondo le proprie necessità ed esigenze.

Elena Dal Prà

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