Elogio della delicatezza

Dimensione rara, la delicatezza. Quasi una specie in via di estinzione. Appannaggio di pochi eletti: poeti, artisti, anime antiche.

Ha la leggerezza di un soffio, la dolcezza di una stilla di miele, la lentezza saggia della terra. Non si apprende sui libri, non si studia a scuola. Si possiede, per diritto di nascita.

Fa di una donna una dama, di un uomo un cavaliere.

Rende il tocco una magia, lo sguardo un dono, il sorriso un incanto, la parola un balsamo, una benedizione.

Lieve come un volo di farfalla, eppur potente, compie miracoli inattesi: apre porte e serrature bloccate, scioglie nodi intricati, ridà il respiro, chiama, sì, chiama alla vita.

Non urla, sussurra sottovoce, non prende, sfiora solamente. Bussa alla porta, attende, aspetta con pazienza, osserva, scruta. Non tira, non spinge, ma accompagna. Discreta, silenziosa, ma sempre attenta. Nulla le sfugge, tutto le appartiene, perché tutto a lei si dona.

Se ne va, per le strade della vita, solitaria e raminga, alla ricerca, struggente, di anime affini.

Elena Balsamo


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