Per la sicurezza dei bambini il codice a barre tatuato

Di questo passo dove si andrà a finire?

Eravamo già rimasti perplessi alla notizia del microchip inserito nel grembiule dei piccoli ospiti degli asili francesi, e non è da meno quella delle scarpe da ginnastica per bambini munite anch’esse di marchingegni per il controllo a distanza.

Senza dimenticare elastici a mo’ di guinzaglio per evitare che i bimbi – colti da entusiasmo – vadano troppo in avanscoperta nel mondo.

I genitori sembrano sempre più sopraffatti dal terrore di perdere di vista i propri bambini.

Tanto che negli Stati Uniti – da sempre precursori di mode e nel lancio di nuove tecnologie – una pubblicità annuncia la soluzione a tutte le preoccupazioni di mamma e papà.

Un codice a barre tatuabile sulla pelle dei bambini, leggibile da qualsiasi smart phone.

Questo accorgimento permetterebbe di immagazzinare in pochissime righe tutte, ma proprio tutte, le informazioni riguardo nostro figlio: allergie, malattie, posizione, e chi più ne ha, più ne metta.

Per il genitore malato d’ansia il tatuaggio temporaneo rappresenta una boccata d’aria. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, la domanda sorge spontanea: dove arriveremo? Quale sarà il prossimo passo?

La minaccia del microchip sottocutaneo – bisogna esser sinceri – non pare più tanto improbabile.

Ma quanto sarebbe più semplice smettere di delegare ad “altro” l’attenta sorveglianza dei nostri figli, e iniziare davvero a “occuparsi” di loro, guardandoli e ascoltandoli?

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