Carnevale in cucina con i bambini!

Ecco un’altra festività, in un periodo che ne è particolarmente ricco, molto amata dai bambini.

I bambini adorano il Carnevale, forse perché possono travestirsi e trasformarsi almeno per un giorno nel loro beniamino, fingendo di essere dotati di superpoteri, forze soprannaturali, o credersi angeliche fatine e dolci principesse.

Il Carnevale raggiunge il suo ultimo e culminante giorno il Martedì Grasso. Secondo la tradizione ormai quasi dimenticata., dal momento che il giorno successivo inizierà la Quaresima – periodo d’astinenza che precede la Pasqua, in cui ci si dovrà confessare – il Martedì Grasso ogni stravaganza era concessa (a Carnevale ogni scherzo vale!).

Ecco allora che a Carnevale, oltre che a far baldoria, ci si abbuffava, e si consumavano tutti i cibi più grassi e sostanziosi che si trovavano in casa, in vista delle privazioni e delle frugalità che caratterizzavano la Quaresima.

Quindi quel giorno si mangiavano carne, formaggi e alimenti ricchi di burro, uova e condimenti. La parola Carnevale significa infatti “togliere la carne”.

In realtà, feste molto simili al Carnevale esistevano già nell’antica Grecia e nell’antica Roma, dove prendevano rispettivamente il nome di Dionisiache e Saturnali.

In quel periodo, infatti, si lasciava perdere ogni inibizione morale, o regola sociale, e anche i comportamenti più trasgressivi erano concessi e approvati.

Ai nostri giorni si usa cucinare deliziose frittelle e friabili chiacchiere, che prendono un nome diverso a seconda della zona in cui vengono preparate: sono conosciute anche come crostoli, galani o bugie a seconda della regione, e  i vostri bambini le conosceranno senz’altro bene.

Ma perché non approfittarne per spiegare ai nostri bambini  anche il modo in cui le nostre – e quindi loro –  ricorrenze sono festeggiate in altre parti del mondo?

Può essere molto bello ed educativo affiancare alle usanze che appartengono alla nostra cultura (che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri bambini per far conoscere loro le proprie radici) pure quelle appartenenti ad altre realtà.

Iniziare i piccoli a tradizioni culturalmente lontane dalla nostra, appartenenti ad altre religioni, costumi ed usi, può rappresentare un modo diverso da quello tradizionale di far viaggiare i bambini con la mente, ampliare i loro orizzonti, superare i confini, sentirsi cittadini del mondo e parte di un tutt’uno.

I bambini hanno così la possibilità immaginare e nutrire la loro fantasia. Quante nuove esperienze senza muoversi dalla cucina!

Si può raccontare loro di parti del mondo lontane e culture diverse, che anche se non abbiamo avuto la fortuna di conoscere ci sembra di sentire più vicine, cucinando e mangiando.

Il cibo, e la cucina, sono infatti in gran parte un fatto culturale, oltre che affettivo, e preparare insieme ai bambini pietanze che spesso prevedono l’uso di ingredienti o spezie non usuali, raccontando la loro origine, è un importante momento di trasmissione del sapere e della conoscenza.

Senza andare tanto lontano da noi, e restando in tema di Carnevale, potremmo – il prossimo Martedì Grasso – preparare dei deliziosi e semplicissimi pancake.

Nei paesi del Commonwealth e negli Stati Uniti, il Martedì Grasso viene chiamato Pancake day. Si dice che l’usanza derivi dal fatto che il Martedì Grasso del 1444, una signora che si trovava in casa intenta a cuocere i suoi pancake, sentì il suono delle campane che richiamavano i fedeli alla Confessione, e che per non far tardi, si precipitò in strada continuando a cuocere il suo pancake e a rivoltarlo sulla padella.

Da questa leggenda, nacque la Pancake race, consuetudine che ancor oggi permane in alcuni paesi: il Martedì Grasso (Shrove Tuesday) si disputano vere e proprie competizioni in occasione delle quali persone armate di padella e pancake devono per almeno tre volte riuscire a far saltare la propria frittella durante la corsa.

Ecco la ricetta per i pancake:

200 g di farina
2 uova
Mezzo litro di latte
Un cucchiaio di zucchero
Mezza bustina di lievito in polvere
Due cucchiai di olio extravergine d’oliva
Un pizzico di sale

In una ciotola far preparare ai bambini i tuorli d’uovo leggermente sbattuti con lo zucchero, aggiungere l’olio, il latte, ed unire gradatamente – con l’aiuto di una frusta per non crear grumi – la farina setacciata col lievito ed il sale.

Se disponete di un frullino manuale farete la felicità dei vostri bambini: permetter loro di montare a neve l’albume delle uova sarà una gioia e motivo di grande orgoglio.

Il composto andrà incorporato alla pastella che avrete messo precedentemente da parte, con gentilezza, altrimenti gli albumi si smonteranno.

Ora tocca a voi! Preriscaldate ed ungete d’olio una padella, e versate un mestolo di pastella, quando sarà cotta da un lato, se vi fidate, potrete con un colpo farla saltare e girarla dall’altra parte, (i bambini si divertiranno moltissimo) altrimenti con l’aiuto di una spatola la girerete, continuando fino ad aver esaurito la pastella.

I pancake possono essere gustati in molti modi, ma sempre caldi. Potrete scegliere tra la più tradizionale delle versioni, quella con sciroppo d’acero, ma anche malto di cereali, banane a rondelle, frutta fresca a pezzetti, crema al cioccolato.

Lasciate scegliere ai vostri bambini tra quel che avete in casa, ed accompagnate i loro pancake con una bella spremuta d’arance. Se invece darete ai bambini alcuni mandarini ed uno spremiagrumi manuale, potranno prepararla da soli con immensa soddisfazione.

Michela Boscaro


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