Il sorriso del bambino piccolissimo

Quando nasce un bimbo le attenzioni dei genitori e di tutta la famiglia si concentrano su di lui.

In occasione dei corsi pre-parto, in ospedale durante il ricovero prima del parto, leggendo libri, articoli, riviste per la donna in gravidanza oppure tramite l’informazione dei professionisti della salute, la mamma apprende come cambiare il pannolino del piccolo, come e quante volte fare il bagnetto, come occuparsi della detersione del moncone ombelicale, come tagliargli le unghie, come procedere allo svezzamento, come curarlo dalle malattie infantili e come prevenirle, ecc…

Ma si parla ancora troppo poco di come curare l’igiene orale del neonato, dal primo giorno della sua nascita! E chi può fare di più in termini di prevenzione, se non noi professionisti della salute orale?!

L’igiene orale per i bambini da 0 a 3 anni deve essere demandata ai genitori. Prima della comparsa dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina imbevuta di acqua fisiologica: appoggiate il capo del bambino sul vostro grembo con le gambe distese in avanti, tenendogli il mento con una mano, passate delicatamente la garzina sulle gengive e sulle mucose orali, dopo averla arrotolata sull’indice della vostra mano dominante.

Dall’eruzione del primo dente da latte, i denti vanno accuratamente puliti con il ditale in silicone, uno strumento gommato alla cui estremità si trovano morbide setole che riproducono la testina dello spazzolino, da utilizzare come la garzina, nella bocca del bimbo. Un passaggio igienico intermedio tra garzina e spazzolino da denti!

Il prima possibile e man mano che spuntano i dentini, mamme, iniziate ad usare lo spazzolino da denti, adatto alla fascia d’età del bambino, con testina piccola e setole morbide, passandolo delicatamente su tutte le superfici dentarie: esterne, interne e quelle masticanti.

Le manovre igieniche che la mamma mette in atto dal primo giorno di vita del bambino hanno un duplice scopo:

detergere le mucose, stimolare le gengive ed eliminare la placca batterica che si deposita sui denti dei nostri piccoli, riducendo il rischio di formazione di carie precoci e infiammazioni gengivali;

– “imprinting” o modalità di apprendimento di un determinato comportamento, in questo caso relativo al cavo orale. Così come il bambino, già dai primi giorni, impara che nella sua routine quotidiana c’è il momento della pappa, il momento del bagnetto, il momento della nanna, ecc, così inizia a comprendere che c’è anche il momento per pulire i dentini! L’igiene orale diventa per lui un vero e proprio momento educativo.

Quindi mamme, perché non introdurre, nei corsi pre-parto, un piccolo incontro pratico su come si cura l’igiene orale del vostro piccolo?

Dott.ssa Valeria Scarafile

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