Pannolini lavabili in canapa

La canapa è uno dei tessuti più antichi che abbiamo a disposizione per la confezione dei pannolini lavabili. Sono stati ritrovati frammenti di tessuto di canapa in tombe risalenti a circa 8000 a.C.

Tra i pregi della canapa, possiamo elencare la robustezza  (infatti la canapa è tra i tessuti naturali più forti e durevoli), il miglior rapporto di capacità termica di tutte le fibre, il potere idroscopico.

Le fibre di canapa sono tra le più lunghe e morbide fibre naturali che la natura ci dona: esse sono, più forti, più assorbenti, più resistenti alla muffa, e più isolanti rispetto al cotone. Questo significa che la canapa terrà caldo d’inverno e fresco in estate per la sua proprietà termoregolatrice.

Alla canapa, come del resto al bambù, vengono attribuite proprietà schermanti i raggi UV, anche se alcuni recenti studi hanno messo in discussione queste caratteristiche.

Il tessuto utilizzato per i pannolini lavabili di solito nasce da una combinazione di un 70% di canapa e 30% cotone/cotone organico, in modo da ottenere una trama leggermente più elastica.

Personalmente amo moltissimo gli inserti e i booster in flanella di canapa, che offrono un’assorbenza eccezionale senza troppo ingombro.

Da non dimenticare: anche la canapa è una coltura ecosostenibile, una risorsa rinnovabile che cresce più rapidamente e facilmente di altre piantagioni. La canapa può essere coltivata biologicamente in modo semplice senza diserbanti, fungicidi e pesticidi: è anche un naturale soppressore di erbacce a causa della rapida crescita della chioma della pianta.

Nella scelta di un tessuto teniamo in considerazione quanto detto su cotone convenzionale, cotone organico, bambù e canapa; anche se il grado di assorbenza della stoffa viene determinato anche dalla grammatura della stessa, cioè dal peso della stoffa per metro quadro, espresso in grammi.

Rossana Spampinato

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