I bambini in cucina aspettano la primavera

La primavera, che ha inizio quando giorno e notte sono composte da un ugual numero di ore, si sta rapidamente avvicinando.

L’equinozio primaverile, da sempre, in tutte le parti del mondo è evento che viene festeggiato in modi differenti, ma per ragioni comuni.Si celebrano in esso la fine dei mesi freddi e bui del lungo inverno appena trascorso, il risveglio della natura, la rinascita della terra, della sua fertilità, ringraziandola dei frutti che ci darà nei mesi a venire.

In primavera tutto torna alla vita: le piante, gli animali in letargo, gli uomini stessi che riscoprono la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta.

Purtroppo questo legame tra uomo e terra e natura si sta progressivamente allentando, e questo cambiamento tocca anche i bambini, che invece ne avrebbero un gran bisogno. Se però prestiamo attenzione e ci guardiamo attorno, scorgeremo segnali inequivocabili di quanto anche noi, sia pure inconsapevolmente, facciamo per accogliere l’arrivo della bella stagione.

Non ci dedichiamo forse proprio in questo periodo dell’anno alle grandi pulizie di primavera rinnovando la nostra casa, il nostro nido? La nostra dieta non cambia almeno leggermente con una maggior predilezione per verdure e frutta fresca ad alto potere disintossicante e depurativo come asparagi, erbe amare, fragole…?

La primavera non è forse il momento dell’anno in cui molti di noi si mettono a dieta per sentirsi meglio e trovarsi con un corpo un po’ diverso e più in forma? Non è la primavera la stagione in cui tutti ci sentiamo pieni di energie e voglia di fare e rinnovare?

Dovremmo solo riprendere contatto con parti di noi stessi che sono ancora fortemente legate alla natura, ed ai suoi cicli per sentirci con essa fortemente in sintonia.

Per migliaia di anni l’arrivo della primavera è stato festeggiato in tutti i luoghi e presso tutte le culture della terra come un nuovo inizio, una rinascita, un rinnovamento.

Tra le tante ricorrenze, ho scelto di parlare ai miei bambini di Nawruz, una festa di origini antichissime, celebrata in numerosi paesi del Medio Oriente e dell’Asia centrale, dove la cultura è profondamente diversa da quella occidentale, ma con premesse spesso del tutto simili.

La festa di Nawruz deriva infatti dall’unione di due parole che stanno a significare nuovo giorno. In questa occasione la casa delle persone che la celebrano,viene rimessa a nuovo e ripulita, si visitano i parenti e si festeggia preparando la tavola in modo speciale, con la presenza di cibi e pietanze che si cucinano in occasione di questa ricorrenza.

Le famiglie ed i bambini iraniani, persiani, e di molte altre nazioni in cui questa festa viene ricordata, in vista della primavera, circa due settimane prima dell’equinozio, preparano lo sabzeh: in un vaso ampio, vengono seminati lenticchie, orzo o grano, nella convinzione che i germogli e le piantine rappresentino la nascita di una nuova vita, e propizino la buona fortuna.

Perché non fare altrettanto con i nostri bambini?

Possiamo permettere loro di creare il loro piccolo giardinetto semplicemente attingendo a quel che abbiamo già in casa, all’interno della nostra dispensa.

Dovremmo lasciare in ammollo i chicchi per una notte per permettere loro di attivare il processo di germinazione, la mattina successiva i bambini dovranno solo riempire il loro vaso con una generosa quantità di terra, distribuirvi i semi, o i chicchi, ricoprire con altra terra ed annaffiare.

Scegliete assieme a loro un posto, preferibilmente soleggiato, in cui collocare il vaso e ricordate loro di prendersene cura annaffiandolo quotidianamente.

Quanti insegnamenti preziosi in un’apparentemente semplice attività.

I bambini dovranno attendere qualche giorno per aver l’opportunità di vedere finalmente le loro piantine far capolino dalla terra. Il tempo dell’attesa, ineliminabile in molte attività, attesa che spesso i bambini vivono con irritazione ed impazienza, ma da cui in cucina non si può prescindere, diventa occasione di riflessione e crescita.

Vivendo l’attesa, i bambini faranno anche esperienza del concetto di tempo e del suo scorrere, e l’inserimento di piccoli rituali, come quello dell’annaffiatura quotidiana, porterà i bambini a prefigurare ed immaginare il risultato finale, e a maturare l’idea del tempo che trascorre, e di come esso possa essere impiegato creativamente.

Il piccolo e magnifico giardinetto ottenuto potrà costituire lo scenario adatto per numerosi lavoretti di Pasqua, in occasione della quale i bambini lo potranno abbellire e decorare con fiocchi e nastri colorati, girandole, o motivi più tipicamente pasquali come uova (anche di cioccolata, che nasconderete durante la tradizionale caccia all’uovo di cui parleremo nelle prossime settimane), gallinelle, pulcini ed altri animali, ma anche fiori, di carta, stoffa o quanto la fantasia e l’immaginazione dei bambini suggerirà loro.

Michera Boscaro

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