Bambino ucciso appena nato se la madre vuole, è scandalo!

Un articolo pubblicato dal British Medical Journal ha creato un vero e proprio scandalo. L’autrice, la dottoressa Francesca Minerva, sostiene che i medici dovrebbero avere il diritto di sopprimere i neonati se questi sono portatori di handicap, se comportano un costo troppo elevato o semplicemente se non sono desiderati dalla madre.

E’ sua opinione che uccidere un bambino nei primi giorni di vita non sarebbe diverso da un aborto. Una madre dovrebbe, quindi, avere il diritto di porre fine alla vita del proprio figlio qualora ritenesse di non potersene occupare.

Gli argomenti a sostegno della tesi

La dottoressa Francesca Minerva illustra la propria teoria affermando che, così come il nascituro, anche il neonato non ha ancora sviluppato speranze, obiettivi e sogni. Sarebbe quindi un essere umano ma non ancora una persona con il diritto morale di vivere. Al contrario genitori, fratelli e sorelle, come pure la società, hanno obiettivi e progetti che potrebbero risultare compromessi dall’arrivo del bambino. I loro interessi dovrebbero avere la priorità.

Numerose le reazioni di sdegno

Il tema dell’articolo ha provocato la rabbia dei sostenitori dell’etica e della difesa della vita, i quali definiscono l’appello all’infanticidio legalizzato “disumana difesa dell’annientamento del bambino”. Francesca Minerva, che è anche ricercatrice a Oxford, ha ricevuto minacce di morte e messaggi in cui le si prospetta di “bruciare all’inferno”.

La dottoressa ha dichiarato che i giorni successivi alla pubblicazione del suo articolo sono stati “i peggiori della sua vita”.

Traduzione dal francese di Laura Tenorini

tratto da www.rtl.be


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