Leggere ai bambini, un gesto d’amore

Perchè leggere ai bambini sin da quando sono piccini? Prima di tutto perchè è un gesto d’amore. Perchè ai bambini piace tanto stare vicini ai genitori, fare qualcosa con loro, sentire la loro attenzione e il loro affetto. E anche per mamma e papà l’appuntamento con la lettura può rappresentare un momento molto piacevole, una pausa di relax in una giornata spesso piena di impegni e di pensieri.

Se nella nostra infanzia c’è stato qualcuno che ha letto per noi (un genitore, un nonno, una zia…) forse conserviamo ancora nel cuore il ricordo di quei momenti speciali, fatti di storie, affetto e fantasia. Ed è bello pensare che il tempo dedicato alla lettura di una storia con il nostro bambino sia destinato a trasformarsi in un ricordo felice che lo accompagnerà fino all’età adulta!

Ma non è tutto. Numerosi studi e ricerche hanno infatti evidenziato i molti benefici a livello cognitivo, emotivo e relazionale, della consuetudine di leggere per i nostri bambini sin dal primo anno di vita.

È incredibile quanto bene possa fare un gesto semplice come sfogliare e leggere un libro insieme!

Si è visto che la lettura condivisa favorisce l’abitudine all’ascolto, sollecita l’immaginazione e la curiosità e fa sì che, pian piano, i tempi di attenzione del bambino si allunghino.
Il linguaggio e la comprensione verbale si ampliano, grazie ai nuovi termini che vanno ad arricchire il vocabolario e la struttura sintattica delle frasi.
Si consolida anche l’intelligenza narrativa, ovvero la capacità innata di organizzare il pensiero in termini narrativi secondo sequenze logico-temporali.
Recenti studi hanno inoltre dimostrato un collegamento tra questa consuetudine e, raggiunta l’età scolare, un apprendimento più rapido e meno difficoltoso della lettura. Mentre la confidenza con il linguaggio letterario, più preciso rispetto al linguaggio parlato, e la dimestichezza con i ritmi narrativi che caratterizzano le storie lette dai genitori, possono favorire la produzione scritta, aiutando il bambino a esprimere pensieri, descrivere e raccontare eventi, sviluppando dei testi ricchi e ben strutturati.

Per tutti questi motivi, la consuetudine di leggere ai più piccini può essere considerata anche una forma di prevenzione nei confronti dell’insuccesso e quindi dell’abbandono scolastico.

Non c’è che dire… Un bel premio per dedicarsi a qualcosa di piacevole insieme!

E infine, pare che l’abitudine di leggere con mamma e papà sia la premessa ideale per coltivare nel bambino l’amore per la lettura.

Chiudiamo con una riflessione su questo aspetto tratta da Me lo leggi? Racconti, fiabe e filastrocche per un dialogo d’amore con il nostro bambino:

Sedersi vicini e sfogliare un libro illustrato, osservare le immagini, indicare un particolare al proprio piccino e spiegargli il significato di un disegno. E poi, man mano che il bimbo cresce, leggere per lui dei brevi racconti, adatti alla sua età e alla sua capacità di comprendere. Quale modo migliore per far scoprire al proprio bambino la bellezza della lettura?

Buona lettura e buone storie a tutti!

Giorgia Cozza

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