Mamma e bambino, amore a costo zero

“Ci dica cinque accessori che si devono comprare”.
“Em… veramente non arrivo proprio a cinque. Se parliamo di accessori non c’è niente di indispensabile, se non il seggiolino, senza quello in auto non si può portare il bambino. Però non è detto si debba comprare, va bene anche il seggiolino del figlio di una cugina o di un’amica che ormai è cresciuto…”
“E nient’altro? Neanche il passeggino?”
“Ci sono famiglie che ne hanno fatto a meno”.

“Allora ci dica cinque accessori assolutamente inutili, da non comprare!”
“Em… a dire il vero ho imparato che anche il gadget che a me può sembrare più inutile, folle, superfluo, a qualche famiglia è stato proprio utile. Sa com’è, i bimbi sono tutti diversi, unici e speciali. E così i loro genitori. Ricette valide per tutti non ce ne sono”.

Iniziano spesso così le chiacchierate legate a Bebè a costo zero. Mi chiedono un parere su cosa acquistare o non acquistare in gravidanza. In genere le mie risposte deludono chi vorrebbe degli elenchi di utile/inutile.

“Ma allora cosa serve al bambino che nascerà? Di cosa avrà bisogno?”
A questo però so rispondere.

Il bambino che nascerà ci chiederà tanto, tantissimo.

Ma non in termini di euro, oh no. In termini di mente e di cuore. Ci chiederà tutto e non si accontenterà di meno. Ci chiederà di essere il suo sole, la sua gioia, il suo punto di riferimento, il suo esempio. Per mesi vivrà di noi e con noi, giorno e notte. Noi saremo la fonte prima di ogni suo benessere.

Scardinerà le nostre priorità, le nostre abitudini, i nostri equilibri. Ci farà innamorare e ci farà impazzire. Ci farà finire al Pronto Soccorso per la prima febbre a 39°, ci farà diventare matti dietro a una bilancia con il terrore che non mangi abbastanza, ci farà piangere ed emozionare alla recita dell’asilo…

E in cambio… Oh, cosa ci darà. Ci amerà di un amore così grande, che nessuno ci ha mai riservato prima. Basterà che noi entriamo in una stanza per illuminare la sua giornata, il nostro bacio farà passare ogni male, la nostra presenza scaccerà i fantasmi della notte.

Saremo unici per lui, magnifici e invincibili. La sua ammirazione e la sua fiducia saranno così totali e sconfinate che quando ce le ritirerà, arrivata l’adolescenza, ci spezzerà il cuore.

Ma tutto questo ai corsi di corredino non lo dicono… E allora forse, in gravidanza, anziché cercare di prepararci alla nascita andando per negozi, forse ci conviene cercare i riferimenti delle associazioni di mamme, dei gruppi di auto-aiuto, delle consulenti de La Leche League che organizzano incontri mensili per avere l’opportunità di incontrare altre donne che sono già mamme e stanno già vivendo l’incanto e la fatica, l’estasi e lo stravolgimento dei primi mesi con un bambino tra le braccia. E così potremo intuire quello che sarà e farci delle aspettative più realistiche.

Altrimenti rischiamo di trovarci nelle nostre case, con una cameretta colma di accessori e gadget griffati e pensare “Ecco sono pronta”.

Poi nasce il bambino e finiamo su Marte perchè non era vero che eravamo pronte, non avevamo proprio idea. Se la soluzione fosse davvero comprare, in effetti, forse sarebbe tutto più semplice.

Ma non sarebbe così bello…

Giorgia Cozza

Per approfondimenti

Bebè a costo zero

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