L’orto sul balcone

Da un paio d’anni fare l’orto sta tornando di moda. Una bellissima moda che mi riempie di gioia. Spesso però, nonostante la miriade di articoli su riviste specializzate e soprattutto non specializzate, il primo passo è accompagnato da dubbi e incertezze.

Vediamo allora, in due parole, di dare qualche idea. Nei prossimi articoli approfondiremo i singoli aspetti: il contenitore, il terriccio…

Quasi tutti abbiamo in casa dei vasi rettangolari da balcone. Assicuriamoci che siano integri sia nella parte del vaso vero e proprio, sia nel sottovaso. Laviamoli per bene, magari con uno spruzzino prodotto in casa a base di acqua e bicarbonato. Riempiamoli di terriccio universale e, se temiamo che siano troppo leggeri, mettiamo sul fondo qualche ciottolo.

Cosa seminare per primo? Io consiglio sempre di puntare su verdure a rapida crescita e che abbiano poche esigenze in termini di nutrienti, ovvero di concimazione.

Ravanelli, lattuga da taglio, spinaci, rucola, crescione impiegano poco tempo a germinare e sono graditi ai bambini. Ne troviamo innumerevoli varietà.

Mi limito a ricordarvi che esistono ravanelli ormai di tutte le fogge e di tutti i colori. Per la coltivazione in balcone consiglio quelli a forma tonda piuttosto che quelli a forma allungata. Non buttate le foglie: sono ottime unite ai minestroni.

Anche tra le lattughe da taglio ritroviamo varie fogge e colori, e abbiamo il vantaggio di poter effettuare più sfalci.

Negli spinaci limitiamoci a cogliere le foglie più esterne, il centro ricaccerà.

Rucola e crescione permettono più tagli e sono ottimi in salsette per la pasta o per farcire panini e piadine.

Spargiamo una piccola quantità di seme sul terriccio, premiamo delicatamente con il palmo della mano e nebulizziamo un po’ d’acqua. Spargiamo un altro po’ di terriccio, mai in spessore che sia più del doppio rispetto al diametro del seme, premiamo ancora con la mano.

Copriamo con telo o con qualsiasi materiale di recupero che aiuti a conservare l’umidità. Nei 5-6 giorni successivi vedremo spuntare le piantine.

Per le innaffiature regoliamoci empiricamente inserendo un dito nel terreno: deve uscire appena appena velato di umidità.

Tutte le operazioni sopra descritte possono essere compiute agevolmente anche da bambini di due-tre anni, se accompagnati da adulti pazienti. Se poi dopo aver seminato svuotano completamente il vaso, non vi scandalizzate: è il loro modo di sperimentare.

Personalmente ricordo ancora una notte in cui cercai per tutto il pavimento dei semi di peperoncino germinati, che erano stati posti nella terra e poi sfrattati. E alla fine li ho recuperati tutti…

Buon orto!

Annalisa Malerba


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