Prepara la Pasqua con i bambini!

Con la primavera iniziano i preparativi per Pasqua, senza ombra di dubbio la festa più importante e significativa della tradizione cristiana a dispetto del più commerciale, consumistico e festeggiato Natale.

Una data esatta non esiste, essa varia di anno in anno perché strettamente legata ai cicli lunari, anche se una regola c’è, ed è antichissima, risale infatti al IV secolo, e ci potremmo divertire ad impararla a memoria con i nostri bambini.

La Pasqua ricorre infatti la prima domenica, dopo la prima luna piena, dopo il primo giorno di primavera. La Pasqua celebra la risurrezione di Gesù avvenuta secondo le Scritture, il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.

Uno dei simboli della Pasqua, e che a partire dall’epoca medievale è divenuto oggetto di scambio e dono, è costituito dalle uova, che in origine erano vere, e che solo in epoca molto successiva, nell’ultimo secolo, si sono trasformate in capolavori di pasticceria e cioccolato.
L’uovo possiede infatti un significato simbolico molto profondo, alludendo alla vita ed al suo rinnovarsi, naturalmente i bambini amano in modo particolare le uova al cioccolato e le sorprese, ma dal momento che senz’altro nonni, zii e parenti ne porteranno loro molte in dono, trovo superfluo che lo facciamo anche noi genitori.

Sarebbe una bella idea ricordare modi più tradizionali per festeggiare la Pasqua, ricorrendo alle uova vere, che se avrete la fortuna di acquistare direttamente dal contadino che allevi i propri animali in libertà, saranno genuine e buone anche da mangiare oltre che decorare.

Esistono vari modi per decorare le uova, alcuni semplici altri molto più complessi. Qui ne descriverò qualcuno, tra cui potrete scegliere, ricordando però che se avrete la fortuna di imbattervi nelle sempre più rare e difficili da trovare uova bianche, il risultato finale sarà molto più bello, e i colori più brillanti.

Le uova così ottenute potranno essere adagiate in un cestino fatto a mano secondo la tecnica origami e riempito di paglia, per poi essere regalate, secondo la tradizione di Pasqua.

Le uova si possono colorare con coloranti naturali immergendole dentro un pentolino d’acqua con un cucchiaio d’aceto che aiuterà a fissare il colore. Potremmo utilizzare bucce di cipolla se vorremo ottenere un bel colore arancione o giallo carico, gli spinaci per il verde, le barbabietole per il rosa, lo zafferano o la curcuma per il giallo.

Se bolliremo le uova separatamente ne otterremo un autentico arcobaleno di sfumature vivaci, che dovremo lucidare con un batuffolo di cotone e qualche goccia d’olio per regalare loro un aspetto brillante.

Potremo rassodare le uova e farle decorare ancora calde, ma non bollenti ai nostri bambini, con dei colori a cera, che col calore si ammorbidiranno fino a fondere, ricoprendo il guscio di una patina lucida e brillante; potremo lasciare l’uovo così com’è, oppure una volta freddo lasciar loro “scavare” e disegnare nella cera con uno stuzzicadenti od un ago da lana.

In alternativa potremo avvolgere l’uovo con un ritaglio di stoffa riccamente decorata, e poi infilarlo dentro una calza in nylon annodata stretta stretta in modo da non far spostare la stoffa sottostante e farlo bollire. Quando rimuoveremo la calza e la stoffa, il motivo di quest’ultima si sarà trasferito sull’uovo regalandogli bellissime decorazioni.

Se preferite, al posto della stoffa potrete utilizzare piccoli fiori di campo, foglie di trifoglio od altri elementi a piacere, seguendo lo stesso procedimento descritto sopra.

In alternativa, possiamo anche evitare di bollire le uova.  Immergendole per una notte in una soluzione d’acqua ed aceto, il guscio dovrebbe essere più semplice da decorare, anche con i pennarelli. Praticate due fori sulle due estremità del guscio, bucando anche il tuorlo e soffiate con forza dentro il più grande, il contenuto dell’uovo dovrebbe uscire dall’altro foro sotto il quale avrete messo una ciotola per recuperarne il contenuto che potrete utilizzare per cucinare un dolce od una frittata.

Il guscio d’uovo una volta decorato, grazie ai fori attraverso i quali sarà fatto passare dello spago od un nastro, potrà essere appeso ad un ramo di nocciolo ritorto, creando un bellissimo e colorato albero pasquale.

Un altro sistema consiste nel ricavare delle strisce più o meno sottili nel nastro adesivo, ed avvolgere con esse l’uovo creando dei motivi geometrici, ad esempio righe, diagonali, quadretti lasciando degli spazi vuoti. Dipingete l’uovo, anche con più colori e rimuovete il nastro adesivo.

Se siete poco propensi a sprecare le uova, o non ne fate uso perché inclini verso uno stile di vita vegano, o, semplicemente i vostri bambini sono ancora troppo piccoli e quindi necessariamente un po’ maldestri, potrete fare come me. Acquistate delle uova da rammendo in legno, e senza bisogno di bollirle, e soprattutto senza il rischio di romperle, potrete dipingerle, disegnarle o decorarle con lustrini, nastri e paillettes come ai vostri bambini piacerà di più.

Dureranno tanti, tantissimi anni, e non avrete alcun peso sulla coscienza.

Per una Pasqua che sia fino in fondo simbolo di vita e rinnovamento.

Michela Boscaro


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