Il sorriso del bambino dipende dal sorriso della mamma

Come abbiamo già accennato nell’articolo sulla “sindrome da biberon”, la carie è una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo, trasmissibile, ad eziologia multifattoriale, causata da batteri, che interessa i tessuti duri dentali e che porta alla distruzione degli stessi (Featherstone, 2003).

L’elevata prevalenza della patologia cariosa nella popolazione infantile italiana rilevata nel 2007 ci porta a valutare l’intera popolazione come potenzialmente a rischio di carie e come tale bisognosa di interventi preventivi di tipo estensivo.

Nel cavo orale sono presenti centinaia di specie microbiche, almeno 20 delle quali responsabili della formazione della carie dentale: il più importante è lo Streptococco mutans. Le specie batteriche cariogene, che quindi possono sviluppare carie, aderiscono alla superficie dentale, mettono in atto la fermentazione degli zuccheri (principalmente glucosio, saccarosio, fruttosio, lattosio) assunti tramite l’alimentazione, crescono e si moltiplicano producendo acido lattico, che dissolve lo smalto dando inizio al processo di distruzione della superficie dentale. Si forma così la carie.

Esiste una forte correlazione tra le condizioni di igiene e di salute orale della mamma e lo sviluppo di carie nei figli: la presenza, in qualità e quantità, di Streptococco mutans nel cavo orale della mamma condiziona il rischio di carie nel nascituro.

Le donne in gravidanza che presentano un’alta concentrazione di Streptococco mutans sono quelle che trasmettono il maggior rischio al nascituro. E’ noto da tempo che il cavo orale dei bambini alla nascita è sterile, e che successivamente acquisisce dall’ambiente il suo pattern di microrganismi, ovvero l’insieme di microrganismi, che lentamente dà luogo allo sviluppo e alla maturazione del sistema orale.

Dallo studio del DNA dello Streptococco mutans, si è dimostrato che i ceppi batterici rinvenuti nella saliva dei bambini sono gli stessi rinvenuti nella saliva delle loro madri: ne deriva che la principale fonte di infezione da Streptococco mutans nei bambini è la saliva materna.

In media la trasmissione dello Streptococco mutans avviene dalla primissima infanzia fino ai 26 mesi; è, quindi, da evitare qualsiasi manovra che comporti il passaggio di saliva da mamma a figlio:

Abitudine di ripulire con la saliva materna il ciuccio sporco o caduto a terra
Bacio sulle labbra
Uso comune di posate per l’assaggio della pappa

Con queste accortezze, non si tratta di indebolire il legame madre-figlio, ma solamente di ridurre al minimo la possibilità di trasmissione di infezioni orali.

Per questo motivo è molto importante valutare la presenza di Streptococchi presenti nel cavo orale materno attraverso l’analisi microbiologica salivare e, se necessario, attuare misure preventive per ridurre la quantità di questi ceppi batterici.

Salute orale di mamma = salute orale di bimbo!

Valeria Scarafile

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