Aborto spontaneo, il libro presentato a Genova

Giovedì, 10 maggio, si svolgerà a Genova, presso il Palazzo Ducale, un importante incontro dedicato al tema dell’ aborto spontaneo.

L’appuntamento organizzato dall’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica (Aied), offre l’occasione per affrontare un argomento di cui nella nostra società si parla davvero troppo poco. La perdita di un bimbo nell’attesa è un dolore grande per la mamma, un dolore che viene però poco considerato, spesso ignorato o banalizzato.

L’incontro intitolato “Aborto spontaneo Implicazioni psicologiche, cliniche e sociali” e condotto da Carla Scarsi, giornalista e testimone, prende spunto dal libro Quando l’attesa si interrompe. Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale di Giorgia Cozza.

A confrontarsi sui contenuti di questo testo de Il leone verde, la psicologa Gabriella Ferrigno e la ginecologa Sandra Morano.

Un’opportunità per dare voce a un dolore che ad oggi è ancora troppo spesso considerato un tabù. Come si legge in Quando l’attesa si interrompe:

Non esiste un rituale sociale del lutto per un bimbo non nato. La morte di un bimbo prima della nascita, una gravidanza che sfocia nel dolore e nella perdita anziché nella gioia e nel coronamento della vita, è qualcosa per cui non siamo umanamente e culturalmente preparati, qualcosa che ci colpisce e ci fa sentire a disagio, poiché non sappiamo come rapportarci con la famiglia che ha vissuto questa perdita.

La reazione più comune è quella che, generalmente, contraddistingue la nostra società di fronte alla morte: nascondiamo il dolore, ci imponiamo di non pensarci, lo evitiamo. Nel caso dell’aborto spontaneo, la tendenza ad ignorare e minimizzare il dolore risulta ancor più amplificata, è opinione comune che si tratti di una perdita facilmente superabile: per la nostra società la perdita di un figlio non nato non rappresenta un vero e proprio lutto.
Il risultato di questo atteggiamento è la solitudine dei genitori, la loro stessa difficoltà nell’accettare e gestire il dolore, la sensazione di non essere compresi, nè tanto meno sostenuti”.

Parlarne è già un passo. Per questo è importante l’evento organizzato a Genova, per dare voce al dolore di tante mamme, per ricordare i loro “bambini speciali”, per aiutare a ‘capire meglio’ anche chi non ha provato questa perdita.

L’appuntamento è fissato alle 17.30, presso la Sala del Camino del Palazzo Ducale. L’ingresso è libero.

Per informazioni: e-mail biglietteria@palazzoducale.genova.it

Ecco il volantino.

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