Bagnetto del neonato e consumo critico

Il primo bagnetto: un concentrato di emozione e di… spese! Ebbene sì, a voler credere alle pubblicità e alla quantità di flaconi colorati che ci guardano ammiccando dagli scaffali, l’igiene del nostro frugoletto rappresenta un vero e proprio investimento.

Ecco perchè Bebè a costo zero all’argomento dedica un intero capitolo.

Ne parliamo anche qui, offrendo qualche spunto di riflessione tratto dalla nostra guida al consumo critico.

Detergenti, creme, bagnoschiuma… I prodotti per l’igiene destinati ai più piccini sono numerosi e… costosi. Attenzione, però. Il problema non è tanto il prezzo, quanto il fatto che nei primi mesi di vita questi prodotti non sono affatto necessari perché… il neonato non è sporco!
Non solo. Gli ingredienti contenuti in alcuni detergenti rischiano di seccare o irritare la sua cute delicata. La soluzione più indicata (e caso vuole anche economica!) per il bagnetto del bebè è quella di sciogliere nell’acqua un cucchiaio di amido di mais o di riso.

Ma anche l’acqua tiepida senza alcuna aggiunta raggiunge benissimo lo scopo, ovvero far divertire, rilassare, rinfrescare il piccolino.

E lo shampoo? Quello per bebé può costare da 4 a 8 euro a confezione. Eppure gli esperti ci rassicurano nuovamente: la solita acqua tiepida è sufficiente per la capigliatura del neonato! E per i piccolini che hanno proprio tanti capelli, qualche goccia diluita di shampoo delicato.

Per finire, forse possiamo cavarcela anche senza il mini accappatoio per neonati, sostituito egregiamente da un morbido asciugamano?

Ultimissimo gadget che rischia di fare un po’ a pugni con il buon senso: l’asciugacapelli da 25 euro ad hoc per il neonato. E se, una volta spuntati i capelli, il piccolo usasse il phon del resto della famiglia?

Giorgia Cozza

Per approfondimenti Bebè a costo zero

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