Povertà dei bambini italiani, è allarme

Un recente rapporto di Save the children, unito ad allarmanti dati Istat, testimonia la preoccupante situazione delle famiglie italiane: la povertà infantile ha toccato il livello più alto degli ultimi 15 anni ed è tra le più alte in Europa, con il 22,3% di bambini e adolescenti a rischio povertà, che vive cioè in famiglie con un reddito troppo basso per garantire loro ciò di cui avrebbero bisogno.
Le percentuali si fanno altissime nel caso di figli di madri sole – per i quali l’incidenza di povertà sale al 28,5% – e nel caso in cui il capofamiglia abbia meno di 35 anni: in questi nuclei 1 bambino su 2 è a rischio povertà. Particolarmente colpite le coppie di trentenni, il Sud e le Isole, e in generale le famiglie con almeno un figlio minore a carico.
I dati Istat parlano dell’ 11% delle famiglie nel nostro Paese in situazione di “relativa povertà”, di cui il 5,2% lo è in termini assoluti.

Tra le misure anticrisi messe in atto per sopravvivere figurano il fai-da-te, la rinuncia all’auto, l’abolizione delle vacanze: a farne le spese sono, ovviamente e soprattutto, i più piccoli.

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