Salute bambini: soli e niente sport

Non è davvero un quadro rassicurante quello rivelato da una recente indagine condotta da Ipsos per conto di Save the Children e Kraft sulle abitudini e la salute dei nostri bambini.

In esame un campione di 700 bambini – e le loro famiglie – di diverse città italiane, dal quale è risultato che quasi uno su cinque pratica sport. Scarso l’interesse per il movimento all’aria aperta, oppure – come rivelano le cifre – mancanza di strutture e sfiducia dei genitori stessi.

Non c’è più l’abitudine di spostarsi a piedi o in bicicletta: si preferisce l’auto e – a casa – l’ascensore alle scale.

I ragazzi da 6 a 17 anni trascorrono sempre più tempo in casa davanti a tv, videogiochi e Internet (fino a tre ore il giorno!), ma il dato più preoccupante è che le loro giornate sono vissute sostanzialmente in solitudine, anche durante i pasti.

E proprio su quest’ultimo punto c’è da preoccuparsi: i nostri bambini consumano pasti irregolari, che dai cinque al giorno raccomandati si sono ridotti a due scarsi.

Già, la colazione ormai è un optional (quando sappiamo essere un pasto importantissimo per i bambini che devono affrontare la giornata scolastica e di studio!), oppure viene consumata frettolosamente fuori casa, al bar.

Gli spuntini tra i pasti pure, o – al contrario – risultano talmente sbilanciati e ipercalorici da sostituire spesso gli stessi pasti principali, consumati per lo più in solitudine davanti al televisore (l’8% dei ragazzi mangiano soli a pranzo, il 12% a cena).

Dati che parlano di una generazione che sta gradualmente perdendo il valore della socialità nei momenti di ricreazione con i compagni, della convivialità e dell’incontro in famiglia, rappresentati proprio della condivisione dei pasti.

Si tratta di un problema serio: ne va della salute – fisica ed emotiva – dei nostri bambini!

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