Salute in gravidanza: no all’alcol

A dirlo è uno studio pubblicato dall’US Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD): sebbene l’ abuso di alcol in gravidanza causi solo raramente le caratteristiche morfologiche tipiche della sindrome fetale alcolica (che si esprime in una particolare forma del viso del bambino ed è solitamente accompagnata da ritardi cognitivi), tuttavia i danni cerebrali sono assai più diffusi.

Il NICHD ha tenuto sotto osservazione oltre 9.000 donne di Santiago del Cile, cui è stato chiesto di rispondere in merito a quanto alcol avessero assunto durante la gravidanza: i bambini partoriti dalle 101 donne che a questa domanda avevano risposto “quattro o più bicchieri al giorno” sono stati monitorati fino all’età di otto anni, con risultati sorprendenti.

Infatti il 44% di questi bambini mostra anomalie in quelle aree del sistema nervoso legate allo sviluppo cognitivo e comportamentale: esse si manifestano con ritardi del linguaggio, iperattività, deficit di attenzione o ritardi intellettuali.

E soltanto nel 17% dei casi le anomalie sono evidenti anche sul volto del bambino, sottoforma di sindrome fetale alcolica.

Per farla breve: il proverbio “vino fa buon sangue” in gravidanza andrebbe proprio dimenticato!

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