VIDEO – Bambini “speciali” e rispetto del lutto

“Non c’è battito. L’attesa si è interrotta”.

Poche parole che segnano la fine di un sogno, il più bello, quello di diventare madre.

Poche parole che, giunte all’improvviso in occasione di un controllo di routine o arrivate a confermare qualche sintomo sospetto, suonano come una condanna.

La gravidanza si è interrotta, non avrai questo bambino, non potrai stringerlo, abbracciarlo, allattarlo…

Sono tante le donne che hanno vissuto l’esperienza della perdita di un bimbo prima della nascita. Secondo le statistiche, il 15-25% delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre.

Ma il dolore di un aborto spontaneo è un dolore che la società tende a trascurare, di cui non parla volentieri.

Sabato, 13 ottobre, però se ne è parlato. Se ne è parlato all’Università degli studi di Padova all’interno del corso di perfezionamento e aggionamento per Educatore Prenatale e Neonatale organizzato dalla facoltà di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione che ha chiesto a Giorgia Cozza, autrice di Quando l’attesa si interrompe, di affrontare l’argomento con le corsiste.

Alcuni spunti di riflessione pensati per il corso sono stati raccolti da Giorgia in un breve video dedicato a questa esperienza, dedicato a tutte le donne che hanno perso un bimbo, ma anche alle persone che sono accanto a queste donne e vorrebbero aiutarle, e – magari – non sanno come fare.

Per chi invece volesse ascoltare l’intervento di Giorgia all’Università di Padova è stato registrato: eccolo!

Purtroppo, ci segnala Giorgia, non si sentono gli interventi (molto toccanti, preziosi!) delle donne presenti al corso che hanno vissuto questa esperienza e hanno condiviso il loro vissuto in occasione del suo intervento.

Per approfondimenti:

Quando l’attesa si interrompe. Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale. Il leone verde, 2010
Goccia di vita. Alex piccola storia di un’attesa spezzata, Ave, 2010

Potrebbe interessarti anche