Il Bambino Naturale: no alla mostra sul corpo umano

In questi giorni si è aperta a Torino una mostra (The Human body) che propone circa 200 cadaveri trattati con un processo (plastinazione) che consiste nel sostituire i liquidi organici con una sostanza chimica (una specie di silicone) in grado di bloccare le normale dinamiche decompositive e di trasformare le salme in una sorta di pupazzi di plastica a cui far prendere le posizioni più strane.

Non solo. Questi cadaveri sono anche oggetto di pratiche quali scuoiamento, coloritura dei tessuti, assemblamento di parti da salme diverse, smembramento.

Questo in rapida sintesi. Non intendiamo entrare in considerazioni su tale pratica che, a prima vista e come minimo, appare come vilipendio di cadavere e sulla mancanza di una qualsiasi coscienza nell’operare un tale obbrobrio per finalità di spettacolo e commerciali. Naturalmente siamo perfettamente consapevoli dei “pretesti” che vengono utilizzati in simili casi: ci si ammanta di finalità “didattiche” o “scientifiche” o “culturali” o ancora “artistiche” ed ecco che, come per magia, qualsiasi cosa è accettata, ammessa e finanche promossa dalle autorità.

Intendiamo invece sensibilizzare i genitori perché, tra gli obiettivi esplicitati dall’organizzazione (e purtroppo anche dai politici della città) vi è la visita da parte delle scolaresche. Ora, per capire che non si parla delle scuole superiori, ma di quelle inferiori (comprese le elementari) è sufficiente leggere le tariffe che non soltanto prevedono una riduzione del prezzo del biglietto da 8 a 18 anni ma la gratuità per bimbi al di sotto dei 6 anni. E infine i biglietti famiglia.

Ecco, davvero non ci sono parole. Sulla grave inopportunità che i bambini siano portati a vedere una mostra di tal genere ci pare incredibile dover dare spiegazioni, talmente ovvie dovrebbero essere per chiunque. Invece siamo purtroppo certi che tantissime saranno le famiglie che con beota serenità ci andranno, magari credendo anche di offrire una buona opportunità culturale ed educativa ai piccoli.

Noi invece diciamo: non fatelo.

La morte deve incutere rispetto, i cadaveri devono essere trattati con rispetto e compostezza. Qualcuno si ricorda ancora della pietas verso i defunti? Oppure abbiamo superato anche questi limiti sulla strada verso la barbarie totale? Eppure questi altro non sono se non i valori minimi che dovrebbero essere condivisi da qualsiasi collettività.

Molti bambini, questo è vero, sono già abbastanza desensibilizzati dalla TV e in genere da ciò che offre la società attuale, ma questo è davvero troppo: camminare tra cadaveri squartati e in pose grottesche (si legge ad esempio di un cadavere scuoiato in posizione da gioco del tennis, oppure che gioca a pallacanestro) costituisce, e speriamo che appaia palesemente indiscutibile a chi ci legge, un pericolo di trauma grave che i nostri bambini davvero non meritano.

Se vi riconoscete in queste considerazioni potete firmare questa petizione:

VIETARE AI MINORI DI 14 ANNI LA MOSTRA THE HUMAN BODY 

petizione no bambino naturale a mostra corpo umano torino

Fatelo, e passate parola!

Anita Molino


Potrebbero interessarti anche