Latte materno e pregiudizi. Dal dottore…

Ormai non ci stupiamo più di nulla. Non ci stupiscono i commenti delle nonne e delle zie che – a bocca aperta – esclamano “Ma lo allatti ancora????”.

Neppure i giudizi (non richiesti, e ancor meno graditi) delle mamme al parco, che con sguardi di riprovazione ci avvertono che forse è il caso di passare al biberon.

Per non parlare di tutta una letteratura scientifica (scientifica…?!!?!?) che continua a sostenere come l’allattamento – specie se prolungato – sia sintomo di un legame patologico tra mamma e bambino, e non favorisca lo sviluppo di autonomia e sicurezza nel corso della crescita.

Lasciando da parte argomentazioni articolate, questioni più profonde e risvolti psicologici inquietanti, quella che desidero narrarvi oggi è una banale visita medica, di quelle a cui i lavoratori dipendenti sono tenuti a sottoporsi a intervalli regolari.

Una visita che, sorprendentemente, mette in luce, in maniera oserei dire grottesca, il problema dei pregiudizi in tema di allattamento nutriti da alcuni esponendi della classe medica.

Una lettrice ci scrive:

Ho una bimba di 13 mesi, ho ripreso a lavorare da 4 e mi sono sottoposta alla visita medica aziendale.

Rispetto a due anni fa la vista si è abbassata, e ora ho la necessità di portare gli occhiali. Con mia sorpresa il medico che mi ha visitato ha imputato la mia miopia all’allattamento, senza il minimo dubbio che potesse essere imputabile alle 8 ore che, 5 giorni su 7, trascorro davanti al pc senza uno schermo che ne attenui la luminosità…

Questa però è ancor più bella. Quando, durante la visita, il dottore si accorge di una contrattura alla spalla sinistra che, come confermo, duole dopo diverse ore seduta al pc, la sentenza è la medesima: “E’ per via del peso del bambino sorretto per essere allattato“.

Confessa la lettrice: “Sono consapevole che in Italia ci sia una cultura nemica dell’allattamento, però ogni volta che mi ci scontro mi arrabbio e mi avvilisco, soprattutto quando ignoranza e pregiudizi vengono proprio da quegli operatori sanitari (tra gli altri i medici) che dovrebbero sostenere con ogni forza questa pratica.”

Mi rincuora leggere che alla decisa protesta della nostra amica, il medico si è goffamente scusato, liquidandola in quattro e quattr’otto.

Ah, dimenticavo. Il medico…era una donna ;).

Beatrice Cerrai

Per approfondire consigliamo la lettura del nuovo tascabile Allattare è facile!, Sapore di mamma, Un dono per tutta la vita (qui tutti i libri sull’allattamento) e E se poi prende il vizio?


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