Salute dei bambini ma non grazie ai vaccini

Per i nostri bambini vogliamo solo il meglio.

Vogliamo proteggerli, aiutarli a crescere in modo sano, vegliare sulla loro salute. Qualunque mamma (o papà) sarebbe disposto a barattare un po’ del proprio benessere fisico per far star meglio il proprio figlio, e nessun genitore, ma proprio nessuno, prenderebbe mai sotto gamba la salute del proprio bimbo.

Per questo siamo così assidui frequentatori di medici e pediatri, facciamo in modo che le nostre case siano sempre pulite ed evitiamo di esporre i nostri bambini a pericoli o stimoli che possano recare loro anche solo il benché minimo danno.

Eppure non ci accorgiamo che troppo spesso i pericoli veri vengono proprio da chi pretende di difendere i nostri piccoli, da chi dichiara di aiutarci, consigliarci, guidarci nelle nostre scelte quotidiane.

Questo ragionamento vale, spesso, per le innumerevoli pubblicità di prodotti per la prima infanzia, ma anche per alcuni suggerimenti che ci giungono “dall’alto”, talmente dall’alto che è difficile riuscire a mantenere un atteggiamento critico e distaccato.

Pensate per un attimo alle conseguenze della “sponsorizzazione” del latte in polvere, fortemente consigliato negli anni Settanta da medici, pediatri e organi competenti. A quell’epoca nessuno (o quasi…) si sarebbe permesso di replicare o di criticare disposizioni così “assolutiste”. Se lo dicono loro – era un po’ il pensiero comune – allora c’è da fidarsi.

Purtroppo gli effetti di tale atteggiamento sono oggi tristemente noti.

Una cosa simile (per non dire analoga) sta succedendo oggi con i vaccini.

Pensiamo che vaccinare i nostri bambini li aiuti a stare meglio, a evitare loro inutili sofferenze, a correre meno rischi, e forse sarebbe così, se non fosse per le tante controindicazioni che ci vengono volutamente taciute.

In alcuni vaccini (difficile stabilire con esattezza in quali e in quali quantità, vista la mancanza di informazione) sono contenuti metalli pesanti nocivi per la salute: il mercurio può provocare danni neurologici o reazioni allergiche al prodotto, l’alluminio può avere effetti neurotossici e immunologici gravissimi.

Come se non bastasse, recentemente due sentenze giudiziarie hanno ammesso l’esistenza di una relazione diretta tra la somministrazione dei vaccini obbligatori e l’autismo.

La FDA (ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha segnalato che “nel periodo 1993/96, 7000 bambini nordamericani sono morti a seguito di reazioni avverse ai vaccini ed altri 333.000 hanno avuto danni permanenti”.

Invece di informare la popolazione, così come ci sembrerebbe logico e sacrosanto, ogni anno vengono messi a punto nuovi vaccini consigliati. Nell’interesse di chi? Dei bambini che ne subiscono passivamente le conseguenze o delle multinazionali farmaceutiche che si arricchiscono alle nostre spalle?

Probabilmente la ragione non sta da una parte sola, e come spesso accade, approfondire gli argomenti e pretendere una informazione corretta e indipendente rappresentano l’unica via percorribile per non cadere in “tranelli” che potrebbero avere conseguenze devastanti sulla salute dei nostri piccoli.

Per approfondire l’argomento leggi Bambini super-vaccinati, del dott. Eugenio Serravalle.


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