Allattamento al seno. La storia di allattamento al seno di Moizza

Moizza ha una storia che parla da sé.

Studia medicina, ma proprio in ospedale, una volta partorito il suo piccolo, il personale le butta nel lavandino le prime gocce di colostro dicendole che non andavano bene per suo figlio.

Ma lei non demorde, rinuncia temporaneamente all’allattamento per poi riprovarci molto più convinta e consapevole di prima. Conscia delle sue competenze di donna e di madre, intraprende una cosa che molti non sanno sia possibile: il riallattamento, ovvero stimolare il seno per ricominciare a produrre latte.

E ci riesce: in poco tempo il suo bebè passa dal biberon di formula ad una alimentazione fatta solo di amore e di latte materno; dorme con lui e trascorre il suo tempo pelle a pelle, ascoltando e rispondendo ai suoi bisogni.

Io ho conosciuto Moizza attraverso questa storia ben sette anni fa nei gruppi di discussione di mamme, per poi incontrarla di persona proprio ai corsi sull’allattamento materno e in alcune occasioni con le nostre famiglie.

La sua storia di riallattamento basterebbe da sé a raccontare quale donna fosse Moizza: una persona che non si arrende e non demorde, neppure di fronte a un male incurabile.

Lei combatte fino all’ultimo scrivendo e parlando con le persone, raccontando apertamente la sua sofferenza, fisica e morale, frequentando fino all’ultimo l’università e partecipando a tanti, tantissimi convegni sulla genitorialità.

Mi sento vicina a lei per aver vissuto momenti belli e brutti nei gruppi di discussione, per aver condiviso paure ed incertezze riguardo all’educazione dei figli e discutendo che cosa fosse meglio per loro.

Una mamma consapevole come poche, che non dava nulla per scontato, un carattere fortissimo… questa era Moizza.

Ora il mio pensiero va ai suoi cari, al marito devotissimo e al suo piccolo bambino i quali sapranno sicuramente vivere con la forza e l’amore che lei stessa ha trasmesso loro.

Ciao Moizza, ti ricorderò per sempre proprio con la luce negli occhi che hai in questa tua dolcissima foto.

Elena Dal Prà

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