Vaccinazioni obbligatorie e malattie esantematiche

Quando eravamo piccoli noi, si tendeva a vaccinare i bambini solo contro alcune (pochissime) malattie, e di solito le cosiddette “malattie dei bambini” si facevano “in tandem”, ossia ci sia ammalava per via dei – e con – i fratelli maggiori: così è stato per la rosolia, la varicella, il morbillo, la scarlattina e… sì, anche la parotite.

Erano giorni, quelli, in cui in casa si scatenava un vero putiferio: due o più fratellini costretti tra quattro mura per diversi giorni, annoiati e febbricitanti… Uno “spettacolo” da non perdere, mitigato solo dalla pazienza di mamme, nonne e parenti vari, che si prendevano la briga di assisterli e di evitare che si scorticcassero vivi.

Poi col passare dei giorni il prurito e il fastidio diminuivano, la tosse o il gonfiore sparivano e si poteva tornare alla vita di sempre, ma con una grande certezza in più: “…e anche questa, ce la siamo tolta una volta per tutte!”.

Certo, “fare gli orecchioni” non è un’esperienza esilarante, né tantomeno si tratta di una malattia da sottovalutare (la parotite può provocare orchite, meningite e pancreatite). Allo stesso tempo, però, è bene ricordare che i medici sottolineano che si tratta di complicanze molto rare, e che contrarre la malattia da bambini è il modo più sicuro per non avere ricadute da adulti.

Inoltre, dal mondo della ricerca arriva una notizia davvero interessante: secondo uno studio pubblicato su Cancer Causes and Control, contrarre la parotite potrebbe aumentare le difese immunitarie contro il cancro ovarico. Pare infatti che gli anticorpi anti-MUC1 (significativamente più alti nelle persone che hanno contratto la parotite) svolgano un ruolo importante nella riduzione di alcuni tumori, primo tra tutti proprio il cancro ovarico.

I ricercatori si pongono un dubbio a dir poco sconcertante: se è vero che la parotite è una malattia lieve (che solo raramente produce danni durevoli) e che contrarla può avere effetti benefici contro il cancro, non ci sarà un legame diretto fra l’aumento dei casi di cancro (forse non solo di quello ovarico) e il diffondersi del vaccino anti-parotite?

Una risposta certa ancora non c’è, ma questo dimostra, una volta di più, quanto poco sappiamo dei vaccini e delle loro conseguenze.

Siamo sicuri di voler continuare ad “sperimentare” sui nostri bambini?


Potrebbero interessarti anche