La famiglia semplice

Si parla tanto di attività per le famiglie, viaggi ad hoc per le famiglie, hotel e ristoranti family friendly, con spazi e menù appositamente studiati per chi ha bimbi piccoli: la famiglia va di moda, ammettiamolo!

Le star fanno e adottano tanti figli, puntare sulla famiglia è sempre più riconosciuto come un buon modo per passare il proprio tempo libero lontani dal lavoro.

Ma se osserviamo bene la famiglia è anche uno dei luoghi di consumo più gettonati: basta guardare le pubblicità che passano in tv, dai biscotti all’automobile sono i consumi della famiglia che guidano la società.

La famiglia dovrebbe invece essere un luogo dove custodire una certa semplicità, l’attenzione per i dettagli, il laboratorio sensoriale e creativo dove coltivare l’etica, i sentimenti e i principali valori dell’essere umano, dalla gratitudine alla solidarietà, dalla pazienza all’ascolto, dalla curiosità all’accettazione delle differenze.

Essa è un prezioso banco di prova per le nostre relazioni umane e puo’ diventare davvero appagante curare e nutrire questo ambiente senza moralismi o retaggi antiquati.

Ne sanno qualcosa gli americani, dove in questo ultimo decennio è nato e fiorito spontaneamente un movimento chiamato simple living, frugal living, intentional living, o come dir si voglia. Gli americani hanno sempre tante espressioni originali per descrivere i movimenti radicali della contemporaneità, di cui noi siamo, al contrario, cosi sprovvisti.

Non parliamo della famiglia ideale, attenzione, ma di quella vera. La famiglia semplice abita in città e vive gli stress degli spostamenti e degli orari di lavoro, pretende di avere una vita normale, senza radicalismi e etichettature, ma che vuole sperimentare la quotidiana tensione verso un obiettivo eccezionale: la semplicità, ovvero coltivare e nutrire il proprio ambiente, le proprie relazioni, i propri gesti, come un orto di cui prendersi cura quotidianamente.

Il fondatore di questo movimento Scott Nearing afferma nel suo manifesto “ Sii felice, vivi il presente, se sei giovane e non sei molto soddisfatto del mondo come lo vedi cercati un posticino tranquillo, coltivati il tuo cibo, trova il tuo modo dignitoso di vivere e avrai gia fatto tantissimo….

Sabrina D’Orsi

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