• 0 Elementi - 0,00
    • Il carrello è vuoto.
Il bambino e le emozioni

bambino e emozioniEsprimere le emozioni

Gioia, tristezza, rabbia…le emozioni sono al centro della vita del bambino e fanno insorgere comportamenti, come pianti o gesti violenti, talvolta difficili da sopportare.

Un’emozione? Più emozioni?

Così come gli adulti, anche i bambini vivono tutti i tipi di emozione ma, nel loro caso, esse vanno a influenzare direttamente il loro comportamento. Il bambino contrariato si chiuderà in se stesso e farà il muso, oppure, in preda alla rabbia, arriverà persino a picchiare, graffiare o mordere.

Le emozioni si manifestano in modo differente in ciascun bambino: alcuni esprimono la propria felicità urlando, altri con coccole un po’ “feroci”.

I comportamenti rivelano il carattere del bambino e ci insegnano a conoscerlo un po’ alla volta. Un bambino di 3 o 4 anni un po’ collerico non diventerà necessariamente un adulto scontroso, così come non è detto che un bambino musone diventi un orso solitario!

Riconoscere le emozioni

È sempre benefico lasciare che il proprio figlio esprima le proprie emozioni piuttosto che trattenerle. Ovviamente, in quanto genitori, vorremmo che nostro figlio riuscisse a controllarsi e a sviluppare buone qualità relazionali.

Ma prima di riuscire a gestire le proprie emozioni, bisogna saperle riconoscere…e per un bambino non è affatto facile! Ed è ancora meno facile riuscire ad esprimere a parole ciò che si prova. Tuttavia, più un bambino riesce a parlare di ciò che sente, più sarà in grado di controllare un desiderio, placare la rabbia, dominare la gelosia, sorridere delle paure e condividere le gioie.

Pianificare spazi e momenti rassicuranti

– Alcuni piccoli avvenimenti della vita del bambino possono essere all’origine di grandi momenti di tristezza. Lasciate che siano le sue lacrime a parlare per lui, non impeditegli di piangere… Le vostre coccole gli forniscono un rifugio in cui trovare la forza di dominarsi.

– Aiutatelo a esprimere a parole ciò che sente: potete riformulare con termini precisi ciò che vi dice. Le parole degli adulti, se posate e rilassate, hanno il potere di calmare il bambino molto di più di un tono autoritario.

– È molto collerico: potete costruire con vostro figlio una “capanna della rabbia” nella sua cameretta, dove si rifugerà per urlare, colpire un cuscino e infine calmarsi.

– Spesso si mostra geloso e insoddisfatto: quando lo portate a letto, inventate delle storie che gli “raccontino” il suo comportamento mettendo in scena un personaggio o un animale. Vostro figlio si divertirà ritrovando ciò che ha provato e sentito durante la giornata, ma con un “punto di vista differente”.

Traduzione dal francese di Laura Tenorini
tratto da www.grandiravecnathan.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accetto i Termini e Condizioni e la Privacy Policy

×