Menu vegano a scuola, buone nuove

Oggi ho buone notizie!

Giorni fa avevo contattato il comune per sapere se avessi potuto richiedere, per l’anno prossimo, il menu veg alla scuola materna di mia figlia.
Mi avevano risposto che avrei dovuto portare il certificato medico.

“Ecco ci siamo” … mi son detta, prevenuta sull’atteggiamento che mi aspetto da tutti. La responsabile delle mense, con cui stavo parlando, all’inizio aveva delle perplessità forti, e quindi abbiamo dovuto lavorare un po’ di umiltà e ascolto entrambe, ma avevamo chiuso la telefonata col suo impegno a farmi sapere qualcosa appena sentita la ditta appaltatrice della mensa, per sapere se potevano accogliere la nostra richiesta, che era l’unica pervenuta fino ad ora.

Stamane la telefonata: aveva già contattato la ditta e poteva dirmi che non ci saranno problemi se decidessi fare richiesta per il menu vegan a scuola!

Hanno bisogno della mia autocertificazione e io ho proposto di allegare anche dei documenti che attestino la bontà della dieta vegetale, e ho chiesto altresì di potermi confrontare con la dietista per portare la nostra esperienza e per proporre, magari, più cibi vegetali anche per gli altri bambini.

A settembre mancano ancora alcuni mesi e non so nemmeno se mia figlia vorrà fermarsi a pranzo a scuola, ma mi sembra davvero una bella notizia, forse è una piccola breccia che si apre e che potrebbe portare una ventata di freschezza e di novità.

Non mi illudo ma sono moderatamente ottimista.

Proprio quando avrei scritto un pezzo sulla scuola che non è molto aperta ai cambiamenti, che non ama confrontarsi con le “differenze” e che è restia a promuovere le potenzialità del singolo, che anzi vuole appiattire sullo stesso livello tutti i bambini…. ecco questa telefonata.

Sono ancora convinta che la scuola abbia del lavoro da fare, che molte maestre siano, non so se per colpa del sistema, o perchè frustrate, o perchè stanche, o perchè oberate di lavoro, non accoglienti e a volte anche scostanti. Invece di facilitare e, come dicevo la volta precedente, fare della diversità un arricchimento per tutti, troppe volte la rendono motivo di scontro.

Ora forse si apre una possibilità in più, almeno qui da me, perchè molte altre scuole sono già aperte a questi cambiamenti.

Il cammino è ancora lungo.

Mi sento però un po’ più sollevata, più forte anche, e convinta che la strada giusta sia il dialogo e il confronto, qualunque siano le scelte operate.

Continuerò a portare i “nostri” biscotti, vegan e senza grassi vegetali (leggi : olio di palma) per mia figlia a scuola; continuerò a chiedere che non le vengano date caramelle o cioccolatini; continuerò a parlarle della bellezza degli animali vivi; continuerò a credere nella forza di “Gaia”, che però ha anche bisogno del nostro impegno quotidiano…e spero che lei impari quanto sia grande la forza delle idee!

A presto.

Clara D’Attorre


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