Salute dei bambini, in gravidanza niente tonno

Alle donne in gravidanza si consiglia il consumo di pesce per il suo contenuto di grassi utili allo sviluppo del sistema nervoso del bambino, quali gli Omega-3.

Tuttavia la presenza di inquinanti tossici, come il mercurio, nelle carni di diverse varietà di pesce – tra le più consumate – costringe a rivedere questa prescrizione.

Purtroppo un ampio studio internazionale condotto in 17 Paesi europei, e pubblicato su Environmental Health, sottolinea come 1,8 milioni di bambini assumerebbero mercurio in quantità superiori a quelle stabilite per legge, mentre 200mila oltrepasserebbero di gran lunga la soglia consentita.

L’Italia non brilla: in Europa è seconda solo alla Spagna, con 212mila  neonati che entrano a contatto con quantità di mercurio superiori al limite di legge, e 33mila piccoli che ne assumono per valori decisamente rischiosi per la salute.

I risvolti sulla salute dei bambini sono preoccupanti: minor sviluppo cerebrale e quoziente intellettivo inferiore.

In gravidanza meglio scartare pesci quali tonno, pesce spada e in generale i grandi predatori e preferirne altri: sgombro, nasello, salmone.

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